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La giornalista che si è finta una sposa dell’ISIS

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, una giornalista francese si è finta una sposa dell’ISIS per emulare i viaggi nel sedicente califfato islamico dei jihadisti così come delle donne che vogliono arruolarsi come compagne dei guerriglieri tra le file dell’organizzazione terroristica. La giornalista ha testimoniato la fuga verso l’ISIS di una giovanissima 15enne, che probabilmente non tornerà mai più indietro dopo essersi sposata con un jihadista.

ISIS SPOSE

– L’ISIS continua ad attrarre migliaia di persone che abbandonano le loro vite nei Paesi occidentali per andare a vivere nel sedicente califfato islamico istituito tra Siria e Iraq. La maggior parte del flusso di persone si concentra tra gli uomini, i cosiddetti foreign fighters, che si arruolano come guerriglieri, mentre centinaia di donne si trasferiscono per vivere come spose dei miliziani. Sono le cosiddette “spose dell’ISIS”, costantemente cercate dai gruppi vicini ai terroristi islamici sui social media. Lo ha testimoniato in modo diretta una giornalista francese, che si è finta una donna che voleva arruolarsi tra le fila dell’ISIS, ed è arrivata fino al confine siriano dopo esser entrata in contatto con chi arruola le spose dei jihadisti. Grazie a Facebook la giornalista si è finta una donna che voleva andare a realizzare il sogno di combattere la guerra in Siria al fianco dei guerriglieri del sedicente califfato. In soli 3 giorni ha collezionato 273 amici, tra cui 70 francesi, con in prevalenza persone che volevano andare a combattere per l’ISIS, o l’avevano già fatto. La giornalista ha spiegato a questi amici Facebook di voler sposare uno dei guerriglieri di al-Baghadi, ed è stata subito contattata. Sul social media esiste uno specifico gruppo vicino all’organizzazione terroristica che va alla caccia delle potenziali “spose dell’ISIS”. Il gestore del gruppo Facebook ha avvicinato la giornalista sotto copertura, chiedendolo se aveva i soldi e il passaporto per comprare un volo per la Turchia. Alla risposta positiva, è seguita questa indicazione. “Compra un biglietto per Istanbul. Quando sarai arrivata, riceverai ulteriori indicazioni su cosa fare”.

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ISIS CALIFATTO

– Le stesse informazioni sono date alla giornalista dal suo nuovo amico Facebook, un guerrigliero che combatte in Siria per l’ISIS e con cui ha instaurato un legame online dopo che le ha chiesto di volerla sposare. Il futuro marito rivela alla giornalista alcune informazioni, in francese, su come entrare nel sedicente califfato senza destare sospetti. Come si vede dallo screenshot del reportage di N-TV, il guerrigliero ISIS consiglia di viaggiare con bagagli non pesanti, che si porti senza problemi.

ISIS
Screenshot di N-TV

Il passaggio delle frontiera tra Turchia e Siria si compie a piedi, mentre le donne non devono portare il niqab, il velo che copre tutto il corpo così come il volto, ma solo la jijab, che nasconde i capelli. Gli uomini invece devono tagliarsi la barba e sembrare il più possibile turisti normali. La giornalista arriva a Istanbul, e dopo si reca, su istruzione del gruppo di arruolamento dell’ISIS , a Gaziantep, a soli 40 km dal confine siriano. Arrivata in albergo la reporter scrive al suo futuro marito, che le dà due numeri di telefono da contattare. Sono le persone che la porteranno oltre la frontiera turca. L’incontro con questi due miliziani dell’ISIS è organizzato insieme ad un’altra ragazza, una 15enne francese che vuole trasferirsi nel sedicente califfato islamico. Insieme a lei la giornalista dovrà recarsi in bus a Urfa, ultima tappa prima di arrivare a Akçakale. La reporter francese prova a convincere la ragazza a tornare indietro, ma l’adolescente è ormai convinta di diventare una sposa dell’ISIS. Anche la giornalista prende il pullman per Akçakale, ma il suo viaggio si ferma lì. Attraversare la frontiera significherebbe non tornare più indietro dal regno dell’orrore di al-Baghdadi.

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