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Gli Eagles of Death Metal vogliono tornare al Bataclan e finire il concerto

Bataclan Eagles of Death Metal

Gli Eagles of Death Metal vogliono tornare a suonare al Bataclan, per finire il concerto interretto dall’assalto dei terroristi dell’ISIS. Vice ha pubblicato il video integrale dell’intervista alla band americana, una testimonianza toccante e dolorosa del più grave attentato verificatosi in Europa negli ultimi dieci anni.

BATACLAN MASSACRO

– “All’inizio pensavo che il nostro sistema di amplificazione fosse saltato, invece ho capito presto che non era quello che stava succedendo”. Il chitarrista degli Eagles of Death Metal, Eden Galindo, ha spiegato così in una lunga intervista video a Vice.com l’inizio dell’attentato dell’ISIS al Bataclan, che ha interrotto il concerto del gruppo americano sparando diversi colpi di fucile. Gli Eagles of Death Metal si sono salvati, ma quattro loro colleghi sono morti nella strage del Bataclan, insieme ad altre 85 persone. All’inizio confusi se erano loro stessi l’obiettivo dei terroristi, i componenti del gruppo sono riusciti ad abbandonare il palco appena hanno percepito che uno dei terroristi stesse ricaricando il suo fucile. Alcuni sono riusciti a uscire dalla porta vicino al palco, altri invece hanno presto direzioni diverse in mezzo alla folla terrorizzata. Matt McJunkins, il bassista del gruppo, racconta come sia rimasto intrappolato in una stanza insieme a molte altre persone. “Dal palco ho visto la sparatoria, i colpi esplodere, le luci balenare, e ho dovuto prendere la decisione, se attraversare il palco o andare in questa stanza sperando nel meglio”. McJunkins spiega come la stanza dietro al palco si sia presto riempita, con i feriti che iniziavano a sanguinare, con le sedie per barricare la porta, e una sola bottiglia di champagne, comprata per una festa dopo il concerto, come unica arma di difesa”.

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BATACLAN ATTENTATO

– Il cantante Jesse Hughes e il tecnico del suono del gruppo si sono commossi durante l’intervista, come si può vedere nel video, ricordando la paura nel cercare la propria fidanzata e gli altri componenti della band in mezzo al caos e al terrore. Il mixerista degli Eagles of Death Metal ha spiegato di aver incrociato uno dei terroristi, che l’ha guardato negli occhi e gli ha sparato, ma ha mancato il colpo. Molti dei presenti al concerto si sono nascosti nel camerino del gruppo al Bataclan, e sono stati tutti uccisi dai terroristi dell’ISIS, tranne un ragazzo che si è nascosto sotto la giacca di pelle del cantante degli Eagles of Death Metal. “Le persone si fingevano morte ed erano così terrorizzate. Una delle ragioni principali per cui sono state uccise così tante persone è perchè i nostri fan non volevano lasciare i loro amici, mettendosi di fronte a loro per proteggerli dai colpi dei terroristi. Josh Homme, il leader dei Queens of the Stone Age che ha fondato il gruppo insieme a Jesse Hughes, ma che non era al Bataclan, e il cantante degli Eagles of Death Metal vogliono andare avanti con questo progetto musicale. “Suoneremo su un palco, ma rappresenteremo i nostri fan che non ce l’hanno fatto, le persone che non sono riuscite a sopravvivere, le cui storie non potranno mai essere raccontate”.

BATACLAN CONCERTO

– Josh Homme si è rivolto alla famiglie delle vittime dei terroristi, e ha detto, con enorme commozione: ” Mi vorrei mettere sulle ginocchia e solo dirgli qualsiasi cosa di cui abbiano bisogno, perchè non c’è niente che possa davvero dire, perchè le parole non riescono ad arrivarmi”. Gli Eagles of Death Metal vogliono proseguire il loro tour, portandolo a conclusione. Jesse Hughes ha evidenziato un suo desiderio: vuole che il suo gruppo sia il primo artista a suonare al Bataclan, quando riaprirà. ” Non vedo l’ora di tornare a Parigi, per suonare ancora. Ero là quando è sceso il silenzio. I nostri amici erano là per sentire del rock and roll, e sono morti. Voglio tornare lì e vivere”.

Photo credit: LIONEL BONAVENTURE/AFP/Getty Images