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Befana piazza Navona, l’anticorruzione: «Gravi anomalie»

E alla fine l’anticorruzione qualcosa l’ha trovata, di strano, nel mercatino della Befana di piazza Navona, tanto che secondo un pezzo a firma Canettieri di oggi sul Messaggero Roma, potrebbe arrivare lo stop.

BEFANA PIAZZA NAVONA, COSA STA SUCCEDENDO

La storia è nota ormai ai più: qualche giorno fa il bando per i posti nel mercatino di piazza Navona aveva stranamente premiato – per più della metà – la “solita” famiglia Tredicine o nomi a essa correlati. Dopo le polemiche, Tronca e l’Anticorruzione ci avevano messo il naso. Evidentemente c’era qualcosa che puzzava.

Da una parte le prime «irregolarità amministrative» riscontrate subito dall’ufficio protocolli speciali dell’Autorità Anticorruzione; dall’altra i «rilievi» sottolineati dal Campidoglio. In mezzo: il bando beffa per il mercatino della Befana di piazza Navona, che premia la famiglia Tredicine. Per oggi è attesa la svolta: la gara dovrebbe essere annullata.

Nel mirino non solo il criterio dell’anzianità

Tutto ruota intorno ai criteri che avevano permesso alla lobby dei Tredicine di continuare a spadroneggiare tra gli spazi del mercatino simbolo del Natale romano. Il punto focale della questione, infatti, è l’eccessivo peso dato al requisito dell’anzianità della licenza, imposto dalla normativa elaborata dalla Conferenza unificata Stato-Regioni, a scapito dei criteri di qualità delle merci, richiesti dal disciplinare preparato dall’ex assessore alle attività produttive, Marta Leonori. Ma il secondo allegato fatto inserire per impedire il ritorno “del sempre uguale” non sarebbe stato preso in considerazione dalla commissione giudicante del I municipio. Da qui la frittata e la polemica politica. Usata come ennesima guerriglia interna nel Pd tra mariniani (gli uomini dell’ex sindaco) e orfinisti (la parte legata al commissario dei dem romani).