Gli attentati terroristici di ieri, che nessuno vi ha raccontato

di Redazione | 25/11/2015

Una giornata di ordinario terrorismo Non era venerdì, non c’è stato nessun attacco terroristico che ha attirato l’attenzione dei media, peraltro nel pomeriggio distratta dall’abbattimento dell’aereo russo da parte dei turchi, ma anche ieri sono stati numerosi gli attentati nel mondo e nella regione mediterranea in particolare.

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Personale di sicurezza e dei soccorsi impegnato ad el Arish, in Egitto. In copertina le operazioni forensi sull’autobus colpito a Tuinisi (Photo credit  /AFP/Getty Images)

UNA GIORNATA TRANQUILLA  –

Una tranquilla giornata di terrore, anche ieri diversi attentati hanno scosso la regione del Mediterraneo anche là dove non imperversa la guerra vera come in Siria o in Iraq o dove sono in atto occupazioni militari come in Israele o, andando più lontano, in Kashmir. Accanto agli attentaati di sono poi da considerare aggressioni, viuolenze e omicidi che di solito sfuggono del tutto alle cronache internazionali . Due almeno gli attacchi che si possono attribuire allo jihadismo vicino al califfato, in Tunisia e in Egitto.

LA BOMBA DI TUNISI –

A Tunisi una bomba, Probabilmente portata da un attentatore suicida, è esplosa colpendo un autobus che portava uomini della guardia presidenziale tunisina. L’esplosione ha provocato 12 morti e la dichiarazione da parte del presidente Beji Caid Essebsi del coprifuoco nella capitale e dello stato d’emergenza nel paese. Stato d’emergenza che era stato dichiarato e poi tolto in seguito alla strage al museo del Bardo, sempre nella capitale tunisina.

L’ATTACCO IN EGITTO –

In Egitto invece si è visto l’ennesimo attacco nel Sinai, questa volta ai danni di un albergo nella località turistica di el Arish, nel Nord della penisola. L’hotel, lo Swiss Inn Resort, ospitava alcuni giudici incaricati di sorvegliare il processo elettorale in occasione del secondo round delle parlamentari egiziane. Sette persone sono rimaste uccise, tra le quali uno dei giudici. Gli attaccanti si sono serviti di un’autobomba che è esplosa all’esterno dell’abergo, presidiato dai militari egiziani, poi di un killer che ha approfittato del caos per penetrare nella struttura e uccidere uno dei giudici.

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LA BOMBA DI ATENE –

Una potente bomba è esplosa anche nel centro di Atene, questa volta però senza fare vittime, perché annunciata. L’esplosione ha colpito gli uffici della camera di commercio greca e il vicino edificio dell’ambasciata di Cipro, che ha riportato danni ingenti. Attentati del genere, di solito di matrice anarchica o vicina alla sinistra extraparlamentare, non sono infrequenti in Grecia, ma con l’avvento del governo Syriza si erano diratati fino a quasi arrestarsi.