Perchè le diete hanno effetti diversi sulle persone

di Redazione | 25/11/2015

dieta personalizzata

Dieta personalizzata

Secondo un nuovo studio scientifico israeliano il motivo per cui molte diete non permettono di perdere peso può dipendere dalla flora batterica intestinale. La ricerca ha evidenziato come l’indice glicemico di ogni persona cambi nonostante siano consumati gli stessi pasti.

DIETA DIMAGRANTE

– Per perdere peso la dieta dovrà essere il più possibile personalizzata. Questo è il bilancio che trae uno studio condotto dall’istituto di scienza, una struttura universitaria israeliana, condotto su 800 persone tra i 18 e i 70 anni. Un team di ricercatori israeliani ha monitorato per una settimana donne e uomini con apparecchi che rilevavano il loro indice glicemico ogni 5 minuti. Dallo studio è emerso come il livello di zucchero nel sangue cambiasse in modo ampio tra le persone, anche in caso di consumo del medesimo pasto. Per alcuni dei partecipanti al test mangiare una banana significava aumentare il proprio indice glicemico in modo rilevante, per altri invece questo incremento veniva provocato da un biscotto ma non dal frutto. Questa informazione, spiegano a Time i direttori dello studio Eran Segal ed Eran Elinay, evidenzia come le credenze diffuse in passato sulle diete siano parziali.

Per molti anni si presumeva che le persone sviluppassero obesità, diabete e altri problemi di salute relative all’alimentazione perché non rispettavano le indicazioni per una dieta corretta. In realtà, basandoci sul nostro studio, si può presumere come le persone applichino in modo corretto una dieta che però è sbagliata per il loro organismo.

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CALCOLO DIETA DIMIGRANTE

– Secondo i ricercatori la grande differenza provocata all’interno dell’organismo dal consumo del medesimo pasto dipende dalla flora batterica intestinale, i miliardi di microorganismi che vivono all’interno del nostro sistema dirigente. Una delle autrici dello studio, Jennifer Kuk, ha spiegato come la scienza stia iniziando a esplorare l’influenza della complessa flora batterica sulla fisiologia e sulla salute del corpo umano.

Grazie alle acquisizioni di nuove conoscenze su questi microorganismi potrebbero permettere di comprendere come regolare il peso corporeo, e così favorire misure per la sua riduzione.

Eran Segal ed Eran Elinay hanno inoltre spiegato di essere riusciti con il nuovo studio a creare un algoritmo in grado di prevedere come l’indice glicemico di una persona avrebbe risposto al consumo di un determinato pasto. In questo modo sarebbe possibile creare diete personalizzate, grazie a un relativamente modesto set di dati che includano anche un solo campione della flora batterica intestinale.

Photo credit: Jeff J Mitchell/Getty Images