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Migranti, la Francia chiede all’Europa di accoglierne di meno

Migranti

, la Francia chiede all’Europa di interrompere il flusso incontrollato dei richiedenti asilo, accogliendo un minor numero di migranti rispetto alla situazione attuale. Il premier transalpino Manuel Valls ha rimarcato come l’Europa rischia di disintegrarsi se non riuscirà a fermare l’immigrazione incontrollata.

MIGRANTI IN ARRIVO

– In un’intervista con numerosi quotidiani europei Manuel Valls ha spiegato come l’Europa debba cambiare politica sui migranti. In questo momento, ha evidenziato il premier francese, uno dei leader del socialismo europeo, non è più possibile accogliere i richiedenti asilo provenienti dal Medio Oriente con i numeri degli ultimi mesi. Secondo Valls il controllo dei confini deciderà il destino dell’Unione Europea. Se non lo faremo, le popolazioni diranno addio all’Europa, ha rimarcato il premier socialista, da due anni alla guida della Francia insieme al presidente François Hollande. Manuel Valls propone che l’Europa trovi un accordo con i Paesi confinanti con la Siria, la Turchia, il Libano e la Giordania, invece che accogliere in modo incontrollato i migranti che scappano dalla guerra civile che contrappone Assad e i ribelli sunniti, così come dalle persecuzioni dell’ISIS. Senza questo tipo di intesa, l’Europa si dimostrerà incapace di controllare i suoi confini in modo efficace. Le dichiarazioni di Valls precedono l’incontro che si svolgerà tra il presidente Hollande e la cancelliera Merkel in merito alla risposta da adottare dopo gli attentati dell’ISIS che hanno ucciso 130 persone a Parigi.

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ROTTE MIGRANTI

– Manuel Valls, che nel corso dell’intervista ha preso una posizione piuttosto polemica nei confronti dell’Italia per il suo freddo appoggio alla Francia nel contrasto all’ISIS, ha illustrato una politica sui migranti piuttosto diversa rispetto a quella della Germania. Se l’idea di un maggior controllo dei confini esterni dell’UE è condivisa anche da Berlino, finora Angela Merkel si è schierata contro politiche restrittive nei confronti dell’esodo dei richiedenti asilo dalla Siria. La gravità della crisi, esplosa nella primavera, è così profonda che per la Germania non sarebbe opportuno frenare in questo momento il costante flusso di persone che scappano dalla guerra civili e dall’ISIS. Una posizione particolarmente apprezzata dalla Spd, invisa invece alla parte più conservatrice della grande coalizione che governa a Berlino. Manuel Valls ha invece proposto una linea differente a quella dei socialdemocratici tedeschi, rimarcando ancora una volta come la crisi dei migranti divida trasversalmente le forze politiche europee. Angela Merkel, in teoria la leader dell’Europa conservatrice, è per una linea di accoglienza, mentre la Francia socialista ora sembra voler guidare la strategia della chiusura.

Photo credit: SAKIS MITROLIDIS/AFP/Getty Images

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