Aereo abbattuto in Turchia: cosa c’è fra Russia e Turchia?

di Maghdi Abo Abia | 24/11/2015

Aereo abbattuto in Turchia

L’aereo abbattuto in Turchia dalla contraerea di Ankara potrebbe rappresentare lo spartiacque definitivo nella lotta al terrorismo. Nato da una parte, con la posizione ambigua della Turchia i cui confini con la Siria sono indubbiamente permeabili e con i continui raid del governo Erdogan contro i Peshmerga, dall’altro il blocco rappresentato da Russia e Iran. L’alleanza atlantica intanto ha fatto sapere che sta “monitorando la situazione”.

Aereo abbattuto in Turchia
(Photo credit should read ALEXANDER NEMENOV/AFP/Getty Images)

AEREO ABBATTUTO IN TURCHIA: IL DIALOGO E L’ACCORDO RUSSIA-IRAN

Si perché l’aereo abbattuto in Turchia segue di qualche ora la conclusione dell’incontro a Teheran tra Vladimir Putin e il presidente Hassan Rouhani, visto dopo l’Ayatollah Khamenei, guida suprema del Paese. Secondo quanto riportato dalla televisione di stato russa Russia e Iran hanno parlato della necessità di “unire” le loro economie e di rafforzare la cooperazione reciproca in molti settori, lotta al terrorismo incluso. Mosca e Teheran hanno detto si alla creazione di una zona di libero scambio e a un maggiore uso delle monete nazionali in transazioni reciproche.

 

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AEREO ABBATTUTO IN TURCHIA: UN MERCATO COMUNE RUSSIA-IRAN

Dal economia – per combattere il terrorismo. Mosca e Teheran a rafforzare la cooperazione in molti settori. Questo – il principale risultato dei colloqui tra i presidenti di Russia e Iran, che si è concluso a Teheran a tarda sera. I progetti comuni – decine. E non è solo energia. Vladimir Putin e Hassan Rouhani ha detto che la creazione di un mercato comune e autorizzare un maggiore uso delle monete nazionali in transazioni reciproche. Separatamente, ci siamo fermati sulla questione siriana. I colloqui, protrattasi fino a tarda ora, si sono conclusi con la firma di un pacchetto di accordi bilaterali.

AEREO ABBATTUTO IN TURCHIA, PUTIN: “SENZA DIALOGO NON SI RISOLVE LA CRISI IN SIRIA”

Al termine del colloquio Vladimir Putin ha dichiarato alla stampa: “continuiamo il coordinamento della lotta contro il terrorismo. Rafforzeremo la nostra cooperazione nel gruppo internazionale sulla Siria. I nostri due paesi hanno dimostrato che è possibile affrontare il problema con un approccio serio”. “Il terrorismo oggi è un pericolo per noi, per gli stati della Regione e per il mondo intero”, ha aggiunto Hassan Rohani. L’Iran avrà un ruolo chiave nella soluzione della crisi siriana visto anche la sua influenza nell’area. Ieri si è parlato anche delle azioni aeree condotte dalla Russia. Putin, a tal proposito, ha ricordato che ogni azione “non puo’ essere presa senza un accordo con Teheran” ma ha altresì aggiunto: “non c’è altra possibilità a lungo termine per risolvere il problema della Siria, se non attraverso negoziati politici”.

AEREO ABBATTUTO IN TURCHIA, ATTESO LAVROV A ISTANBUL

L’agenda diplomatica prevedeva l’arrivo ad Istanbul di Sergei Lavrov, Ministro degli Esteri russo, nella giornata di domani. Lo scontro di questa mattina con l’abbattimento del Mig 24 caduto a poca distanza da Latakia rischia di complicare notevolmente le cose tra Russia e Turchia anche se l’incontro “resta in agenda”. Da Ankara hanno fatto sapere che ci sono stati 10 avvertimenti in 5 minuti nei confronti di due aerei russi che continuavano a superare il confine prima di fare fuoco. Mosca invece ha confermato che uno dei due aerei è stato colpito da terra, quindi dalla contraerea. Nelle ultime settimane si sono moltiplicati i contrasti tra Turchia e Russia a causa del presunto sconfinamento dei Mig di Putin mentre dal 3 al 10 ottobre si sono sfiorate 13 collisioni tra aerei dei due Paesi.

(Photocredit copertina Alexey Filippov / Host Photo Agency/Ria Novosti via Getty Images)