matteo down pallavvolo
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Il ragazzo Down cacciato dalla panchina “giocherà” con la nazionale

Saranno approntate delle “deroghe” per casi specifici al regolamento della pallavolo italiana dopo la storia di Matteo Bartolini, il ragazzo down, figlio del Ct dell’Orvieto Volley che l’arbitro ha ritenuto di allontanare dalla panchina, in applicazione stretta delle regole di campo: per intanto il presidente del Coni Giovanni Malagò ha invitato Matteo a passare una giornata con la nazionale italiana di pallavolo. Finisce bene, dunque, per ora, la storia del ragazzo down che non poteva assistere alle partite del suo sport preferito, come era abituato a fare sulla panchina dell’Orbetello, allenata dal padre.

IL RAGAZZO DOWN CACCIATO DALLA PANCHINA SARA’ CON LA NAZIONALE DI VOLLEY

La Nazione riporta le parole di Andrea Bartolini, il papà del ragazzo.

La Federvolley insieme al Coni hanno chiuso la questione invitando appunto Matteo e il padre a uno dei prossimi meeting degli azzurri di volley. Per questa vicenda il padre del ragazzo era stato squalificato per una giornata per proteste. Intanto, in una nota, la Fipav scrive che quello di sabato non è stato un «caso di discriminazione, ma solo di problematiche regolamentari» relativo al numero di persone autorizzate a sedere in panchina. D’accordo con il Coni, la Federvolley ha anche annunciato che «prenderà in esame la possibilità di concedere delle deroghe straordinarie in maniera da evitare che si ripetano episodi simili». «Ringrazio il mondo sportivo e non, che con la sua grande sensibilità ha subito capito quale fosse il vero problema – ha detto il padre di Matteo, Andrea Bartolini -.

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Le regole vanno rispettate, ed io sono il primo a cercare di non oltrepassarle, così come ha fatto la mia società, cercando di non mettere in difficoltà nessuno. Mi sono buttato in questa mia crociata, perché penso veramente che lo sport debba solo unire, rappacificare e non dividere e creare dei dissapori, e l’ho fatto solo per far capire che esistono regole e regole, e che sarebbe bastato veramente poco poter permettere a mio figlio Matteo di stare vicino a ciò che più gli piace senza creare tutto questo trambusto. Ringrazio la federazione il suo presidente Magri, ed il presidente del Coni Malagò – chiude Bartolini -, che non appena avuta notizia di quanto stava accadendo hanno preso subito in mano la situazione e dato la loro piena disponibilità a risolvere il tutto nel più positivo dei modi. Ringrazio tutti quanti quelli che in questo momento hanno dato il loro appoggio a Matteo. Un grazie di cuore a tutti».