Caccia russo abbattuto in Turchia, Putin: «Una pugnalata alle spalle a opera di complici dei terroristi» – La cronaca

di Redazione | 24/11/2015

JET ABBATTUTO TURCHIA –

19.33 – Dall’Italia arriva intanto la notizia dell’espulsione di un tunisino residente in Brianza, un uomo che aveva manifestato il suo odio verso l’occidente e verso l’ex moglie sospettata di voler convertire i loro figli. L’annuncio è del Ministro dell’Interno Angelino Alfano.

19.30 – La Russia ha comunicato che una sua nave da guerra sarà dispiegata nelle acque al largo della provincia siriana di Latakia. Allo stesso tempo sono sospesi i contatti militari tra Mosca e Ankara.

19.26 – Secondo le ultime informazioni provenienti da Latakia un pilota russo è stato ucciso perché colpito da armi esplose da terra mentre si stava paracadutando. Un altro è invece morto durante l’operazione di salvataggio dei due “abbattuti”.

19.19 – A causa dell’emergenza terrorismo le autorità hanno deciso che la sfida di Europa League tra Bruges e Napoli verrà disputata a porte chiuse per questioni di sicurezza. La conferma arriva dalla società azzurra che ha fornito tutte le informazioni necessarie per ottenere il rimborso dei biglietti.

19.16 – Il Guardian svela nuovi retroscena della riunione Nato convocata dopo l’abbattimento dell’aereo russo: “nonostante nessuno dei 28 paesi membri abbiano difeso l’azione della Russia, molti hanno espresso riserve circa il comportamento della Turchia accusata di non aver accompagnato fuori dai suoi confini i velivoli. Un diplomatico ha aggiunto: “esistono tanti modi per risolvere queste crisi”.

19.11 – Anche le Nazioni Unite chiedono a Turchia e Russia di placare gli animi. Stephane Dujarric, portavoce di Ban-Ki-Moon, ha riportato il pensiero del Segretario Generale secondo cui sono necessarie “misure urgenti per una de-escalation”. Allo stesso tempo “spera che una revisione credibile e completa di questo incidente possa chiarire i fatti ed evitare che si ripetano”.

19.06 – La Nato al termine della riunione straordinaria indetta dopo l’abbattimento del jet russo invita tutti a mantenere la calma: “La situazione è seria. Bisogna mantenere la calma e tutti devono contribuire ad allentare tensioni. Invitiamo i paesi ad adoperarsi affinché certi incidenti non ri-capitono in futuro”.

19.05 – La Turchia nella sua relazione consegnata all’Onu ha spiegato che gli aerei russi erano due. Il primo dopo i ripetuti avvertimenti si sarebbe allontanato mentre il secondo avrebbe proseguito per la sua rotta ed è per questo che è stato abbattuto.

18.59 “Tutti devono rispettare il diritto della Turchia a proteggere le sue frontiere”. Ha parlato il presidente turco Recep Tayyp Erdogan dopo l’abbattimento del caccia russo da patte della contraerea di Ankara.

18.48 – “L’abbattimento dell’aereo russo da parte dell’esercito turco è un episodio grave ma bisogna evitare ogni escalation”. Così François Hollande sul tema dell’abbattimento del caccia Sukhoi.

18.42 – Intanto continuano le indagini sull’attentato del 13 novembre a Parigi costato la vita a 129 persone. La polizia belga ha emanato un mandato d’arresto internazionale per Mohamed Abrini, 30 anni, filmato l’11 novembre, due giorni prima degli attacchi, alle 19 assieme a Salah Abdeslam nella pompa di benzina a Ressons, sull’autostrada in direzione di Parigi. Abrini era al volante della Renault Clio usata negli attentati.

18.35 – “La Turchia ha il diritto di proteggere i suoi confini. Tuttavia Mosca e Ankara devono parlarsi per normalizzare la situazione”. Lapidario Barack Obama sulla questione legata all’abbattimento del Sukhoi russo da parte dell’esercito turco.

18.34 – François Hollande lancia anche un messaggio a Vladimir Putin: “La Francia puo’ lavorare con la Russia se concentra la sua azione contro l’Isis e se s’impegna ai fini della ricerca di una soluzione politica in Siria: noi vogliamo unire tutti i Paesi che vogliono trovare una soluzione politica in Siria”.

18.31 – Secondo François Hollande “la priorità è conquistare luoghi chiave che sono nelle mani dello Stato islamico in Siria. Necessario chiudere i confini tra la Turchia e la Siria, per impedire ai terroristi di entrare in Europa per compiere attentati”.

18.28 – François Hollande ha indicato a sua volta la strada che la Francia ritiene necessaria per uscire dall’impasse in Siria: “dobbiamo assicurare una transizione politica che porti all’uscita Assad, perché non si puo’ pensare che i siriani possano riunirsi con chi è all’origine di uno dei più grossi massacri di questi anni. Ci vuole un governo di unità”.

18.25 – “Ampliare i bombardamenti contro l’Isis in Siria e Iraq. Colpendo la Francia l’ISIS ha colpito il mondo. Il presidente Obama è stato il primo leader che mi ha chiamato dopo gli attentati di Parigi”. Così François Hollande pronunciata alla Casa Bianca.

18.23 – Barack Obama ha colto l’occasione per mandare un messaggio alla Francia e all’Unione Europea, chiedendo di adoperarsi in ottica sicurezza: “L’Europa deve intensificare le misure per contrastare i foreign fighters, faccio appello perché sia applicato l’accordo sulla condivisione dei dati sui viaggi condotti da e per l’Europa”.

18.22 – “L’11 settembre ci siamo sentiti americani e il 13 novembre tutti francesi. I due popoli uniti condividono le stesse emozioni e la stessa volontà di difendere valori e libertà”. Continua così François Hollande.

18.19 – “Barack Obama mi ha promesso un aiuto illimitato”. Così François Hollande apre il suo intervento confermando la comunione d’intenti tra Francia e Stati Uniti nella lotta al terrorismo: “siamo determinati a lottare dappertutto e contro tutti. Voglio dire al mondo che non permetteremo loro di distruggere ciò che è stato costruito. Contro il Daesh dobbiamo dare una risposta unita”.

18.14 – “Non soccomberemo alla paura. Non permetteremo alla paura di dividerci. Gli americani non hanno paura. Vive la France, viva gli Stati Uniti”. Così Barack Obama in conclusione del suo intervento.

18.11 – Giornalettismo segue in diretta anche quanto sta accadendo in Tunisia con un attentato contro un autobus della Guardia Presidenziale di fronte all’edificio del partito dell’ex Presidente Ben Ali. Si registrano morti e feriti.

18.07 – “La Russia deve spostare l’obiettivo dei suoi interventi in Siria. La soluzione è quella proposta a Vienna. Cessate il fuoco e elezioni libere per far scegliere i siriani”. Continua così Barack Obama.

18.03 – “Gli Stati Uniti e la Francia sono uniti in totale solidarietà. L’Isis, nella sua orrenda strategia, non puo’ essere piu’ tollerato, deve essere distrutto. Quello di Parigi è stato un attacco all’idea di chi vive in pace”. Con queste parole Barack Obama ha aperto la conferenza stampa alla Casa Bianca insieme a François Hollande dopo l’incontro bilaterale tra i due.

18.00 – La Russia ha escluso che possa minacciare militarmente la Turchia ma l’abbattimento del jet, conferma il Cremlino, avrà “inevitabili conseguenze”.

17.56 – Intanto giungono notizie da Tunisi di un attentato ad un pullman della Guardia Presidenziale. Il pullman è saltato in aria. Le vittime accertate al momento sono sei.

17.51 – La Casa Bianca ha fatto sapere che i jet russi hanno sorvolato il territorio turco “solo per pochi secondi”, almeno secondo le indicazioni iniziali. 17.50 – La conferma arriva da un funzionario del governo turco ripreso dalla Reuters e dal Guardian. I due piloti russi sono vivi e il governo sta cercando di recuperarli.

17.43 – Secondo il quotidiano Hurriyet, che cita fonti della sicurezza turca, i due piloti del jet militare russo abbattuto questa mattina sarebbero vivi e sarebbero in corso sforzi per farli arrivare in Turchia. Smentite le voci della loro uccisione. La notizia attende una conferma. 17.36 – Federica Mogherini ha riferito di aver parlato con il Segretario Generale della Nato Jens Stoltenberg, chiedendogli di “evitare un’escalation” con riferimento all’incontro previsto oggi a partire dalle 17.00 dell’Alleanza Atlantica. 17.25 – Si muove anche la Gran Bretagna che chiede a sua volta pazienza dopo i fatti di questa mattina. David Cameron ha parlato con il suo omologo Ahmet Davutoglu chiedendogli di “assicurarsi che ci sia comunicazione diretta tra i turchi e i russi” sulla questione dell’abbattimento di un jet russo da parte della Turchia al confine con la Siria. 17.23 – Dalla Russia Sergeij Shoigu, ministro della Difesa, ha spiegato che l’esercito russo questa mattina era impegnato in azioni contro foreign fighters di origine russa, provenienti dalle zone a nord del Caucaso, confermando che il Sukhoi abbattuto non aveva obiettivi in Turchia. Shoigu ha poi confermato che le operazioni militari in Siria continueranno. 17.19 – La Germania auspica calma e chiede a Turchia e Russia di raffreddare i bollenti spiriti. Frank-Walter Steinmeier, capo della diplomazia tedesca chiede che prevalgano “prudenza” e “buon senso” dopo l’abbattimento di un jet russo da parte della Turchia. “Mi auguro che la prudenza e il buon senso prevalgano nelle due capitali. La luce della speranza che era appena affiorata si stia già spegnendo”. 17.02 – “La Turchia è dalla parte dei terroristi”. Duro affondo della Siria nei confronti di Ankara dopo l’abbattimento dell’aereo da guerra russo. Secondo Damasco il gesto dell’esercito turco “è una flagrante aggressione contro la sovranità siriana”. 16.42 – Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri, da Berlino nel corso di un incontro dell’Aspen Institute all’ambasciata italiana ha definito l’abbattimento dell’aereo da guerra russo da parte dell’esercito della Turchia è un “fatto gravissimo” dalle “conseguenze” ancora ignote: “Ci auguriamo che le conseguenze non siano tali da incrinare le dinamiche diplomatiche avviate sulla Siria” . Ore 16.35 – Gli Usa si tirano fuori dal conflitto tra Russia e Turchia. Steve Warren, colonnello dell’eserito americano e portavoce della campagna contro lo Stato Islamico è stato chiaro: “Questo è un incidente tra i governi russo e turco. Non è una questione che coinvolga. La coalizione guidata dagli Usa in Siria e Iraq continuerà con le proprie operazioni “come programmato”. Ore 16.30 – Il Senato russo ha proposto la sospensione a tutti i livelli dei contatti con la Turchia. Vladimir Putin aveva annunciato in conferenza stampa che le reazioni post-abbattimento sarebbero state “tragiche”. Ore 16.25 – La borsa di Mosca ha chiuso in ribasso dopo le tensioni registrate con la Turchia, storico paese partner della Russia sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista turistico. Ore 16.14 – L’esercito libero siriano ha affermato che il caccia russo aveva bombardato dei civili in un villaggio. Contestualmente la Turchia ha consegnato un report scritto all’Onu circa quanto accaduto questa mattina al confine con la Siria. Ore 15.55 – Ricordiamo che l’elicottero fatto esplodere dai ribelli turcomanni era a terra e vuoto. Gli occupanti stavano cercando i due piloti del Sukhoi abbattuto e i resti del velivolo. Ore 15.49 – Natalie Tour, uno dei principali tour operator della Turchia, ha deciso di sospendere temporaneamente la vendita di viaggi verso la Turchia. La conferma arriva dalla stessa agenzia. Ore 15.43 – Primo passo ufficiale della Russia dopo l’abbattimento del caccia: il ministro degli esteri Sergei Lavrov ha annunciato che non andrà domani a Istanbul diversamente da quanto stabilito dopo quanto accaduto. Cancellato quindi il bilaterale in agenda. Allo ore stesso tempo Lavrov ha invitato i russi a non recarsi in Turchia. Ore 15.41 – Secondo fonti provenienti dai ribelli, entrambi i piloti dell’aereo russo abbattuto dall’esercito turco sono stati uccisi. Ore 15.35 – I ribelli hanno distrutto con un missile anti-carro l’elicottero russo a cui avevano sparato in volo. L’elicottero era giù atterrato.

  Ore 15.26 – Il Jet russo abbattuto dall’aviazione turca è stato colpito mentre tornava alla base aerea di Khmeimim, vicino a Latakia. Lo comunica l’esercito russo che ha ribadito come l’aereo non fosse in territorio turco al momento dell’abbattimento. Ore 15.23 – Il Presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, ha invitato i Paesi del mondo a mantenere calma e sangue freddo dopo l’abbattimento del jet russo al confine tra Turchia e Siria: “In questo momento pericoloso dopo l’abbattimento di un jet russo, tutti devono mantenere sangue freddo e rimanere calmi”. Ore 15.14 – La Turchia risponde alla Russia. Il presidente Recep Tayyip Erdogan presiederà una riunione di sicurezza nazionale nel suo palazzo di Ankara. Con lui ci saranno anche il Primo Ministro Ahmet Davutoglu, alcuni responsabili di dicasteri, il capo di Stato maggiore, Hulusi Akar, e il leader dell’intelligence, Hakan Fidan. Ore 15.12 – Poco dopo l’abbattimento dell’aereo russo da parte della contraerea turca la nave da guerra di Mosca Yamal ha attraversato lo stretto dei Dardanelli, nel nord-ovest della Turchia. La nave è entrata nello stretto intorno alle 10 locali per uscirne alle 13 e continuare il suo viaggio verso il Mediterraneo. Ore 15.02 – Secondo fonti provenienti dai ribelli siriani un elicottero russo sarebbe stato colpito con un missile anti-carro. Il mezzo sarebbe tuttavia atterrato normalmente a Latakia. L’elicottero era impegnato nella ricerca dei due piloti del Sukhoi-24 abbattuto in mattinata e del relitto del velivolo.

Ore 14.51 – Il governo turco ha comunicato che l’azione odierna “non è stata un’azione contro un Paese specifico: i nostri F-16 hanno preso le misure necessarie per difendere la sovranità territoriale della Turchia. In linea con le regole di ingaggio militari, le autorità turche hanno ripetutamente avvertito un velivolo che si trovava a 15 km o meno dal confine. Il velivolo non ha rispettato gli avvertimenti e ha proseguito a volare fino in Turchia. L’aviazione turca ha risposto abbattendolo”. Ore 14.47 – La Turchia attraverso il ministero degli Ester ha convocato i rappresentanti dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Usa, Russia, Cina, Francia e Regno Unito, per aggiornarli a seguito dell’abbattimento di un jet russo nei pressi del confine tra Siria e Turchia. Ore 14.38 – A Sochi Re Abdullah di Giordania e Vladimir Putin hanno concordato sulla necessità di unire i propri sforzi contro il terrorismo internazionale. Secondo Abdullah II, rivolgendosi a Putin, “l’unico modo di trovare una soluzione politica in Siria è la vostra attiva partecipazione, la partecipazione della Russia. Nell’ambito della lotta contro l’Isis dobbiamo lavorare in comune. Questo lavoro in comune non deve essere limitato alle azioni in Siria e in Iraq. Ora e’ iniziata realmente una lotta globale contro il terrorismo”. Ore 14.21 – Il ministero della difesa russo ha convocato l’incaricato militare turco in seguito all’ abbattimento del jet militare di Mosca da parte dell’esercito di Ankara. La conferma arriva dall’agenzia Interfax. Ore 14.14 – Gli Stati Uniti hanno confermato di non essere coinvolti nell’abbattimento dell’aereo russo in Turchia. Ore 14.12 – “Invece di mettersi immediatamente in contatto con noi, per quanto ne sappiamo la parte turca si è rivolta immediatamente ai suoi partner della Nato per discutere l’incidente, come se noi avessimo abbattuto un loro aereo e non loro il nostro”. Vladimir Putin, ripreso dal Guardian, punta ancora il dito contro Ankara, accusata di non aver parlato con Mosca di quanto accaduto. Ore 14.11 – Il primo ministro turco Ahmet Davutoğlu in conferenza stampa dal canto suo ha ribadito il diritto della Turchia di rispondere alle violazioni del suo spazio aereo. Ore 14.05 – “L’abbattimento di oggi è una coltellata alle spalle portata da alleati dei terrortisti. L’aereo russo è stato colpito da un F-16 turco a un chilometro dal confine ed è caduto a quattro chilometri dalla frontiera turca. Stava conducendo un’operazione a Latakia e non rappresentava una minaccia per i turchi”. Vladimir Putin lancia il suo attacco frontale a Ankara. Ore 14.02 – Questo gesto “avrà conseguenze tragiche nei rapporti tra Russia e Turchia”. Così Vladimir Putin nel corso dell’incontro con Re Abdallah di Giordania. Ore 13.57 – Re Abdallah di Giordania, presente a un incontro bilaterale con Putin, ha rivolto le proprie condoglianze a Vladimir Putin per la morte di uno dei due piloti dell’aereo abbattuto al confine tra Turchia e Siria. Ore 13.52 – “L’aereo russo è stato abbattuto dalla Turchia in territorio siriano a quattro chilometri dal confine. Quella di Ankara è una pugnalata alla schiena. Il mig non rappresentava una minaccia”. Vladimir Putin parla dell’aereo abbattuto questa mattina e punta il dito contro Ankara. Ore 13.43 – Secondo quanto riferito dal giornalista di Channel Nine Australia il jet russo abbattuto avrebbe sorvolato un’area molto ristretta del territorio turco. Con Google Maps è possibile capire dove sia successo ed emerge che il mig sarebbe passato in un’area turca pressoché disabitata larga massimo due chilometri “incuneata” in Siria. Aereo abbattuto in Turchia   Ore 13.37 – In Siria i ribelli anti-Assad hanno attaccato un’auto su cui viaggiavano dei giornalisti russi. Tre sono stati lievemente feriti. Due di loro lavorano per Russia Today mentre il terzo è dell’agenzia Tass. La loro auto stata oggetto di un attacco con missili anticarro. Sarebbero ora nella base russa di Hameymim. L’incidente è avvenuto a Dagmashliya, a 10 chilometri dal confine turco. I tre arrivavano da Salma, territorio controllato dai ribelli. Ore 13.26 – I due piloti del Mig russo abbattuto dalla Turchia sarebbero stati colpiti da colpi d’arma da fuoco da parte di un gruppo di ribelli siriani. Lo conferma Jahed Ahmad della decima brigata, portavoce del gruppo, che ha aggiunto come uno dei piloti è arrivato morto a terra. Ore 13.21 – Tom Steinfort, corrispondente per l’Europa di Channel 9 Australia, ha mostrato un tracciato dell’aereo russo abbattuto dalla Turchia. Ed effettivamente il Mig entra in un piccolo punto della frontiera turca, grande poche centinaia di metri.

ore 13.20 – La Bbc ha ripreso un comunicato dei ribelli siriani che hanno confermato come uno dei due piloti del Mig russo abbattuto dall’esercito turco sia morto. ore 13.07 – Il jet russo abbattuto tra Siria e Turchia era “con certezza” nello spazio aereo siriano. Lo ha affermato Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino. ore 13.05 – “E’ evidente il legame tra Turchia e Isis”. Il vice presidente della Duma, Nikolai Levicev, membro del partito “Russia Giusta”, ha invitato il Paese a sospendere i voli in Turchia ed a evacuare i russi presenti nel Paese. L’abbattimento del jet russo per Levicev è “un atto di aggressione paragonabile all’attacco all’altro aereo russo nei cieli sopra il Sinai”. Per Levicev la Turchia “dimostra solidarietà ai terroristi mentre la comunità internazionale comincia la lotta al terrorismo a pieno titolo”. ore 13.00 – Convocato nel pomeriggio un consiglio atlantico della Nato dopo l’abbattimento del jet russo. Lo si apprende da fonti qualificate secondo cui la riunione avrà scopo informatico. La Turchia non ha invocato l’articolo 4 che prevede consultazioni se è minacciata “l’integrità territoriale, l’indipendenza o la sicurezza” del proprio territorio. ore 12.49 – Ecco le immagini dell’abbattimento da archivio Ansa:

aereo abbattuto turchia
(Foto da archivio Ansa. Creidt. EPA / HABERTURK TV CHANNEL)

 

ore 12.46 – La mappa diffusa dall’esercito russo ed elaborata dai suoi radar proverebbe la violazione del suo spazio aereo da parte del jet russo nella provincia sudorientale turca di Hatay mentre volava in modo circolare nel nord della Siria, vicino al confine. ore 12.35 – Stando a quanto riferito dalla Cnn turca il premier turco Ahmet Davutoglu parlerà a breve a proposito dell’abbattimento dell’abbattimento del jet russo da parte della Turchia. Si attendono anche dichiarazioni di Putin. ore 12.33 – La Commissione europea fa sapere di seguire «da vicino gli sviluppi» dell’abbattimento del jet russo e «cerca di capire cosa è successo esattamente». A riferirlo il portavoce dell’esecutivo europeo.

aereo abbattuto turchia
(Foto da archivio Ansa. Creidt. EPA / HABERTURK TV CHANNEL)

ore 12.30 – A quanto si apprende a poche ore dall’abbattimento del jet russo, i due piloti si erano lanciati con i paracadute prima dello schianto. Come riferito le fonti alla Cnn turca dopo l’abbattimento due elicotteri militari russi si sono avvicinati alla zona per cercare i piloti, ma i miliziani turcomanni non hanno concesso loro il permesso di atterrare. Inoltre a 20 e 25 minuti dall’incidente è cominciato un intenso bombardamento russo sulla zona. L’area si trova nella provincia siriana di Latakia. Qui da ieri proseguono combattimenti fra il regime siriano e le milizie turcomanne anti-Assad, sostenute da Ankara. 12.15 – Su Twitter circolano foto degli elicotteri russi a caccia dei piloti scomparsi. Secondo fonti locali citate dalla Cnn Turca uno dei due sarebbe morto, l’altro sarebbe in mano ai ribelli turcomanni che si oppongono al regime di Bashar al Assad.

12.08 – Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe commentare nell’incontro di oggi con il re Abdullah di Giordania in merito alla vicenda del jet russo abbattuto. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. ore 12.02 – Dopo l’abbattimento del jet, cresce la tensione tra Turchia e Russia. Il Cremlino non ha confermato la visita del ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov domani ad Ankara. «Telefonate al ministero degli Esteri», ha risposto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, a una domanda dei giornalisti su un’eventuale cancellazione della visita in Turchia del capo della diplomazia russa. ore 11.58 – Uno dei due piloti è stato trovato morto. Lo riferiscono fonti locali citate dalla Cnn Turca, secondo cui l’altro sarebbe in mano ai ribelli turcomanni anti-Assad. ore 11.48 – In Rete cominciano a circolare mappe con la rotta del jet. Secondo una di esse, pubblicata sul profilo Twitter di Hurryyet, il primo quotidiano turco, il jet russo avrebbe tagliato una piccola parte di territorio turco. Si attendono comunque fonti ufficiali.

  ore 11.40 – L’abbattimento dell’aereo militare russo Su-24 in Siria è «un fatto molto grave». Ad affermarlo il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitry Peskov, aggiungendo però che è ancora presto per saltare a delle conclusioni «senza avere informazioni complete». ore 11.35 – All’abbattimento dell’aereo russo arrivano reazioni politiche. «La Turchia ha abbattuto un caccia russo ai confini con la Siria. Questi sono matti!!! Invece di aiutare Putin, l’unico che sta combattendo davvero contro i tagliagole dell’Isis, gli ‘alleati’ gli abbattono gli aerei. E Renzi, per vigliaccheria, tace. Io voglio la Pace, io sto con Putin», ha scritto su Facebook il segretario della Lega Nord Matteo Salvini.

aereo abbattuto turchia
(Foto da archivio Ansa. Creidt. EPA / HABERTURK TV CHANNEL)

ore 11.29 – Circolano voci sull’uccisione di uno dei piloti. Si attendono conferme. ore 11.19 – Ecco le immagini da Twitter della cattura di uno dei due piloti dl jet russo:

  ore 11.10 – Una fonte del Cremlino ha fatto sapere che il presidente russo Vladimir Putin sta preparando una dichiarazione in relazione all’abbattimento del jet russo. Lo ha detto la radio russa Govorit Moskva. ore 11.07 – A quanto si apprende dalle agenzie dis tampa elicotteri militari russi stanno perlustrando la zona nel nord della Siria in cui è precipitato il jet abbattuto dalla Turchia in cerca dei due piloti, che si sono catapultati fuori dall’aereo prima che venisse colpito, e dei rottami del velivolo. ore 11.01 – La Nato sta «monitorando la situazione con attenzione» dopo l’abbattimento del jet russo ed «è in contatto con le autorità turche» ma al momento non c’è stata ancora richiesta di convocazione del Consiglio Atlantico, che è in corso dalle 10 per una riunione già programmata sulla Georgia. Lo riferisce l’ufficio stampa dell’Alleanza Atlantica. AEREO ABBATTUTO TURCHIA, ore 10.54 – Secondo il ministero della Difesa russo l’aereo abbattuto (bombardiere tattico Sukhoi Su-24 Fencer) è precipitato sul territorio siriano con ogni probabilità dopo essere stato colpito da un missile terra-aria. Secondo Mosca il velivolo, quando è stato colpito, si trovava a un’altitudine di circa seimila metri. La Difesa russa ripete che il velivolo si è sempre mantenuto rigorosamente all’interno dello spazio aereo siriano. AEREO ABBATTUTO TURCHIA, ore 10.47 – Non è ancora chiero il destino dei due piloti russi che erano a bordo del Su-24 abbattuto da F-16 turchi al confine tra Siria e Turchia. Gli attivisti dell’Osseervatorio siriano per i diritti umani sostengono che elicotteri russi stanno ora setacciando la zona dove i piloti sono atterrati con i loro paracaduti. La Cnn turca ha riferito invece che uno dei piloti sarebbe stato catturato da forze turkmene presenti nella zona. Del secondo pilota, infine, si sa solo che è riuscito ad aprire il paracadute prima che l’aereo venisse abbattuto. AEREO ABBATTUTO TURCHIA, ore 10.38 – Secondo fonti di Ankare sono due i jet russi che si sono avvicinati questa mattina allo spazio aereo turco e che sono stati avvertiti di allontanarsi prima che gli F-16 turchi ne abbattesero uno. AEREO ABBATTUTO TURCHIA, ore 10.29 – Ecco le immagini da Twitter dei due piloti che cadono con il paracadute:

  AEREO ABBATTUTO TURCHIA, ore 10.26 – Secondo l’esercito turco, l’aereo abbattuto è stato avvisato che stava violando lo spazio aereo per 10 volte nell’arco di 5 minuti prima di essere colpito. AEREO ABBATTUTO TURCHIA, ore 10.22 – Come riferisce l’emittente privata Ntv, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è stato informato dal capo di Stato maggiore dell’esercito, Hulusi Akar, a proposito dell’abbattimento del jet russo da parte di caccia F-16 di Ankara AEREO ABBATTUTO TURCHIA, ore 10.18 – L’aereo abbattuto in Turchia sarebbe stato colpito da caccia F-16 solo dopo che questo aveva ignorato diversi avvertimenti di abbandonare lo spazio aereo turco. Lo riferiscono fonti militari di Ankara, che precisano di aver agito secondo le regole d’ingaggio. ore 10.10 – Mosca precisa che il suo jet è stato colpito mentre si trovava nello spazio aereo siriano a seimila metri di altitudine e non in quello turco, come sostiene invece Ankara. Secondo le autorità turche l’aereo russo è stato abbattuto dopo aver violato lo spazio aereo della Turchia. «Un Su-24 dell’aviazione russa è precipitato in Siria dopo essere stato colpito da fuoco proveniente dal terreno», si legge in un comunicato del ministero della Difesa russo. ore 10.05 – Il jet russo avrebbe violato lo spazio aereo turco nel distretto di Yayladag, nella provincia sudorientale di Hatay.   aereo abbattuto turchia ore 10.02 – Il Su-24 russo è stato abbattuto da F-16 turchi, a quanto pare è precipitato nel villaggio di Yamadi, vicino a Latakia, al confine tra Siria e Turchia. Yamadi è un villaggio turcomanno tra le montagne, dove da alcuni giorni sono in corso raid aerei russi e siriani. ore 10.00 – Stando a quanto riferisce la Cnn Turk citando fonti locali un pilota russo è stato catturato da forze turkmene. L’emittente aggiunge che sono in corso le ricerche del secondo pilota, che testimoni hanno visto atterrare con un paracadute. Entrambi i piloti hanno fatto ricorso all’autoespulsione.

AEREO ABBATTUTO TURCHIA –

ore 9.55 – A confermare che l’aereo abbattuto al confine tra Siria e Turchia è un Su-24 russo sono state nel giro di pochi minuti sua la presidenza turca che il ministero della difesa di Mosca. Mosca sostiene di avere le prove per dimostrare che il jet non volava nello spazio turco. ore 9.51 – Arrivano conferme. Il ministero della Difesa russo ha reso noto che un caccia Sukhoi-24, un bombardiere tattico a bassa quota, è stato abbattuto al confine tra Siria e Turchia e i due piloti sono riusciti ad eiettarsi. Il ministero, citato da Interfax, ha assicurato di poter dimostrare che il velivolo era rimasto nello spazio aereo siriano per tutta la durata del volo. ore 9.49 – Altre voci sostengono che la nazionalità dell’aereo caduto sia russa. La Cnn Turk e altri media turchi affermano che il jet abbattuto al confine tra Siria e Turchia è un Sukhoi 24 «probabilmente» dell’aviazione russa e i piloti, che si sono eiettati dal velivolo, sono stati catturati dai militari turchi. ore 9.48 – L’aereo sarebbe caduto in una zona controllata da ribelli di etnia turcomanna, teatro di aspri combattimenti con l’esercito siriano. ore 9.45 – Un gruppo di ribelli siriano vicino alla Turchia sostiene di aver catturato il pilota russo e di essersi messo alla ricerca del secondo pilota. Il jet abbattuto potrebbe dunque essere di nazionalità russa. Ma non ci sono conferme. ore 9.42 – Ecco altre immagini da Twitter:

 

ore 9.38 – Ecco da YouTube il video dell’aereo militare che precipita:

 

 

ore 9.30 – Secondo il sito di Sabah, l’ordine di abbattere il jet militare al confine con la Siria in base alle regole d’ingaggio dell’esercito è giunto dal premier turco, Ahmet Davutoglu, informato della violazione dello spazio aereo dal capo di Stato maggiore, Hulusi Akar.

ore 9.28 – Comincia ad arrivare qualche informazione un po’ più dettagliata. L’aereo da guerra a quanto pare è esploso in volo ed è precipitato sulle montagne turcomanne in territorio siriano, a nord della città costiera di Latakia, dove tra l’altro fanno base i jet russi impegnati nei bombardamenti sulla Siria. «Stiamo cercando di identificare la nazionalità dell’aereo», ha fatto sapere una fonte della sicurezza di Ankara.

ore 9.26 – La rete televisiva Haberturk TV non ha precisato se si tratti di un aereo militare o civile, e non ha indicato il paese di provenienza.

ore 9.24 – Il premier turco Ahmet Davutoglu ha ordinato al ministero degli Esteri di avviare una consultazione d’urgenza con la Nato, l’Onu e i Paesi interessati, dopo che è stata diffusa la notizia che gli F-16 di Ankara hanno abbattuto un aereo da guerra di nazionalità imprecisata che dalla Siria aveva sconfinato nello spazio aereo turco. Lo ha reso noto l’ufficio del premier. Fonti militari di Ankara hanno fatto sapere che il velivolo è stato abbattuto in seguito a uno sconfinamento dopo che aveva ignorato ripetuti avvertimenti.

ore 9.19 – Secondo la Cnn Turca, il jet sarebbe stato abbattuto da aerei militari turchi per aver violato lo spazio aereo di Ankara. La tv Haberturk ha mostrato in un video il momento della caduta del velivolo in territorio siriano nel villaggio di Yamadi, nella zona di Latakia.

ore 9.17 – Secondo testimoni citati dalla Cnn turca, i due piloti dell’aereo militare di nazionalità non identificata schiantatosi stamani nei pressi del confine tra Siria e Turchia, sono riusciti a lanciarsi fuori dal velivolo con il paracadute.

Stamattina un aereo militare di nazionalità non meglio precisata è stato abbattuto dai caccia turchi in seguito a uno sconfinamento. Il velivolo si è schiantato lungo la frontiera tra Siria e Turchia. A riferirlo è stata l’emittente Cnn Turk. In precedenza un’altra tv turca, Haberturk, aveva mostrato un video del velivolo in fiamme che precipitava al suolo.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Creidt. EPA / HABERTURK TV CHANNEL)