I video dei bombardamenti russi che distruggono le autocisterne, le raffinerie e le basi dell’ISIS

di Redazione | 24/11/2015

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l’aviazione russa ha distrutto 472 obiettivi terroristi negli ultimi 2 giorni. Il ministero della Difesa di Mosca rivendica i successi della lotta all’ISIS, criticando le associazioni per i diritti umani così come gli Stati Uniti per le accuse rivolte contro l’operazione militare lanciata da Vladimir Putin dopo l’attentato che ha fatto saltare in aria un velivolo diretto a San Pietroburgo, il Metrojet,che ha causato la morte di 224 russi.

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L’operazione contro l’ISIS condotta dalla Russia prosegue da ormai una settimana, e secondo il ministero della Difesa i successi sono rilevanti. Negli ultimi due giorni le forze dell’aviazione e della marina militare hanno effettuato 141 missioni, nelle province di Aleppo, Damascus, Idlib, Latakia, Hama, Homs, Raqqah, e Deir ez-Zor .Gli aerei bombardieri partite dalla basi di Hmeymin hanno eliminato numerosi mezzi di trasporto carichi di petrolio così come gli impianti di estrazione nelle regioni settentrionali e orientali della Siria. Queste strutture, rimarca il ministero della Difesa russo, sono controllate da terroristi e costituiscono la maggior fonte di finanziamento del sedicente califfato. Vicino a Raqqa una missione del cacciabombardiere Sukhoi Su-34 ha distrutto 80 autocisterne che erano in colonna mentre trasportavano petrolio.

A 15 km a sud est di Raqqa, la città più importante del sedicente califfato, è stata distrutta una raffineria. Il ministero della Difesa russo enfatizza come nel corso degli ultimi cinque giorni “l’aviazione russa ha distrutto oltre 1000 autocisterne usate per trasportare il greggio nelle raffinerie controllate dall’ISIS”.

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Secondo informazioni raccolte nel centro informazioni di Baghdad i terroristi hanno subito le perdite peggiori nelle province di Deir er-Zor, Raqqa e Aleppo. Il ministero della Difesa rimarca come nelle aree colpite dall’aviazione russa la maggior parte delle milizie terroriste abbiano abbandonato le loro posizioni senza il permesso, nonostante le minacce dei loro capi, abbandonando il loro abbigliamento da terroristi dello Stato islamico così come le insegne per nascondersi tra la popolazione locale.

L’esercito di Mosca rivendica il chiaro successo delle sue operazioni militari contro l’ISIS, respingendo le critiche subite dai “finti” osservatori sui diritti umani e altre organizzazioni di propaganda enfatizzate dai media occidentali. Il ministero della difesa russo critica inoltre le forze armate americane, che rimarcano come i bombardamenti russi colpiscano le forze moderate siriane senza portare alcuna prova.

Più sono precisi i bombardamenti russi, con maggior persistenza i colleghi occidentali cercano di convincere l’opinione pubblica straniera con affermazioni sul fatto che non tutti i terroristi siano cattivi. Il terrorismo è un male assoluto, e deve essere combattuto in ogni sua forma.

Una dichiarazione oltremodo perentoria, che indica come per la Russia l’ISIS e chi combatte Assad siano assimilabili nella categoria dei “terroristi”.