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Befana di Piazza Navona, Tronca alla guerra con i Tredicine?

Aveva fatto molto discutere nei giorni scorsi la pubblicazione dei risultati del bando per i posti in Piazza Navona durante la proverbiale Befana romana. Su 48 posti disponibili, infatti, la metà andava alla celebre famiglia Tredicine in maniera più o meno diretta. Una cosa che accade da circa “dieci anni”

TREDICINE A PIAZZA NAVONA, TRONCA NON CI STA

Dopo le polemiche è arrivato il Commissario Tronca, come racconta il Messaggero

«Avvieremo immediati accertamenti». Tre parole, quelle pronunciate dal commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, che bastano a far capire il sentimento del Campidoglio. L’ex prefetto di Milano vuole vederci chiaro sul bando-beffa del mercato dell’Epifania di piazza Navona: 48 posti la metà dei quali finiti, in maniera più o meno diretta, alla famiglia Tredicine per dieci anni. Questa mattina Tronca affronterà il problema con il suo braccio destro, nonché sub commissario, Ugo Taucer.

Quello che Tronca vorrà capire è come mai la commissione del municipio I abbia completamente ignorato il

disciplinare che evitava, o comunque limitava, il ritorno al monopolio di certe lobby. Allo stesso tempo non è escluso che i commissari chiedano di tirar fuori i verbali dagli uffici del I municipio. Insomma, l’aria che tira è quella di un’inchiesta interna. E con tempi rapidissimi. Anche perché il Natale è alle porte, le bancarelle dovrebbero essere montate il 6 dicembre. E qualsiasi decisione di Tronca potrebbe poi essere minata dall’intervento del Tar. Dunque, il commissario vuole capire e muoversi di conseguenza. Due ipotesi: annullare tutto oppure lasciare gli esiti della gara inalterati. Di sicuro i punti oscuri in questa vicenda non mancano. Anche perché in ballo c’è una delle piazze simbolo della Capitale e del Natale romano.

Oltre alla beffa, in questo caso, il danno. Per i consumatori. Perché i criteri di assegnazione del bando beffa vedevano prevalere l’anzianità dei richiedenti (con ovvi risultati). Qualità dei prodotti non pervenuta.