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Bruxelles, forze di sicurezza in azione: chiuse le vie intorno alla Grand Place

Ore 21.35 – Poco dopo le 20 di domenica sera Bruxelles è stata teatro di una vasta operazione di polizia che ha coinvolto le vie del centro – intorno alla Grand Place – e nel quartiere di Etterbeek, nella zona delle istituzioni europee. La prima azione, quella nella zona della Grand Place, ha coinvolto diverse vie  – Rue du Midi, Rue du Lombard, Rue des Teinturiers, Rue du Marchè-au-Charbon – che sono state chiude al traffico. Ai residenti della zona è stato chiesto di non uscire e di non affacciarsi alle finestre. Coinvolto anche un hotel, il Radisson, a pochi passi dalla Stazione Centrale: agli ospiti sarebbe stato chiesto di restare nelle proprie stanze. Nonostante non siano state diffuse comunicazioni ufficiali sui motivi dell’azione, secondo le indiscrezioni pubblicate della BBC potrebbe essersi trattato di un’azione dopo che erano state rivolte minacce alle stazioni della polizia di Bruxelles. Ai media e ai cittadini sarebbe stato chiesto di non riportare sui social media indicazioni sulla presenza delle forze dell’ordine: si tratterebbe di una misura per permettere alle forze dell’ordine di agire in tutta sicurezza.

 

Ore 21.26 – La situazione starebbe tornando alla normalità: la polizia avrebbe rimosso il blocco che bloccava una delle vie intorno alla Grand Place. Non sono state diffuse indicazioni precise sulle ragioni dell’azione delle forze dell’ordine. Ore 21.14 – Su Twitter, Stuart Webb, giornalista di ITN Channel 4 News, spiega la situazione all’hotel Radisson: lo staff avrebbe rimosso i carrelli per le valigie che bloccavano l’ingresso, permettendo agli ospiti dell’hotel di muoversi un po’ più liberamente.  

Ore 21.04 – La BBC riferisce che l’operazione in corso in questi minuti a Bruxelles sarebbe scattata in seguito a minacce dirette contro le stazioni di polizia della città. Ore 20.56 – L’ANSA riporta che la polizia avrebbe dispiegato un perimetro di sicurezza nel centro di Bruxelles, che comprende la parte di rue du Midi più vicina a Grand Place, e poi rue des Teinturiers, rue du Marche’-au-Charbon e rue du Lombard fino a place Saint-Jean. I militari avrebbero chiesto alle persone di non uscire dalle case e di non affacciarsi alle finestre e ai balconi. Lo stesso sarebbe avvenuto all’interno del Radisson Blu: agli ospiti dell’hotel è stato chiesto di restare nelle proprie stanze. Rue Lombard sarebbe stata bloccata mettendo di traverso un autobus.

Ore 20.47 – Secondo quanto riporta l’ANSA, che cita il quotidiano Belga Le Soir, anche Rue Lombard e Marchè au Charbon sono state chiuse nell’ambito dell’azione di polizia in atto in questi minuti intorno alla Grand Place, nel centro storico di Bruxelles. Si tratterebbe «di un’operazione di ricerca e intervento» Ore 20.35- Secondo un collega giornalista interpellato da Giornalettismo, sarebbe in corso una vasta perquisizione nella zona del Radisson Hotel, un grande albergo del centro storico di Bruxelles, a pochi passi dalla Grand Place e dalla Stazione Centrale. Si cercherebbe qualcuno: per questo motivo sarebbe in corso un’evacuazione in un edificio della città.

Ore 20.28 – Nel frattempo arriva la conferma: per domani, lunedì, è confermata la chiusura delle quattro linee della metropolitana di Bruxelles e delle scuole cittadina. Le istituzioni europee, invece, dovrebbero svolgere la normale attività. Ore 20.17 – Le forze dell’ordine avrebbero chiuso una via adiacente alla Grand Place, verosimilmente Rue du Midi, impedendo a chiunque di passare. Stando a quanto riporta l’ANSA i militari sarebbero entrati anche in uno degli Hotel Radisson Blu della città, a pochi passi dalla Grand Place, chiedendo a tutti gli ospiti di non uscire dalle proprie stanze.

Ore 20.08 – Nel centro di Bruxelles sarebbe in atto in questi minuti una grande operazione di polizia: le strade intorno alla Grand Place sono bloccate e agli abitanti è stato chiesto di non affacciarsi alle finestre. Blindata, vuota, di domenica mattina. Si presenta così Bruxelles sotto l’allarme terrorismo. Allerta al massimo livello, con metropolitane e negozi chiusi e agenti in ogni angolo. La capitale belga è sotto il livello 4 per il secondo giorno di fila. Salah Abdeslam, l’attentatore di Parigi in fuga, si nasconde a Bruxelles o nei dintorni, e ha chiamato amici suoi chiedendo aiuto per scappare in Siria. A riportarlo è AbcNews online citando come fonte due suoi amici che hanno chiesto di rimanere anonimi. Oltre a loro due Salah avrebbe contattato una terza persona via Skype attraverso un telefono cellulare. L’indicazione è stata confermata all’emittente dal fratello Mohamed, risultato estraneo ai fatti, che ha affermato: «Credo non sia affatto lontano». LEGGI ANCHE: Ahmad Dahmani: arrestato il «basista» degli attacchi a Parigi

BRUXELLES ALLARME ATTENTATI: DIECI SOSPETTI NEL MIRINO

– Non è solo Salah nel mirino dell’antiterrorismo. «Cerchiamo molteplici sospetti, è per questo che abbiamo messo in campo una simile concentrazione di risorse», ha detto il ministro degli Interni e vicepremier Jan Jambon in un’intervista a VRT. Secondo France Info, sarebbero almeno una decina gli uomini ricercati, pronti ad attacchi come a Parigi. «Seguiamo la situazione minuto per minuto, non ha senso nasconderlo, c’è una minaccia reale, ma facciamo di tutto per fronteggiarla», ha aggiunto.

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METROPOLITANA CHIUSA ANCHE LUNEDÌ –

Poco prima delle 19 di domenica il premier belga Charles Michel rende noto l’esito della riunione del comitato di sicurezza e conferma che «la minaccia resta grave e imminente»: per questo motivo le 69 stazioni delle 4 linee della metropolitana di Bruxelles resteranno chiuse anche domani, almeno fino alle quattro del pomeriggio. «Speriamo – ha aggiunto Michel – di ottenere una nuova valutazione del livello di allerta domani pomeriggio – ha aggiunto – per tornare il più rapidamente a una vita normale».

(in copertina foto Twitter/LeSoir)