Selvaggia Lucarelli e la telefonata choc con l’ex datore di lavoro di Andrea: «Nessun bullismo, piuttosto chiedetevi perché è stato cremato…»

di Stefania Carboni | 21/09/2015

andrea natali

«Nessun atto di bullismo, piuttosto chiedetevi perché il corpo di Andrea è stato cremato…». Risponde così, a Selvaggia Lucarelli, Luca Giolitto il titolare della carrozzeria in cui lavorava Andrea (il ragazzo di Borgo d’Ale suicidatosi dopo aver denunciato presunti atti di bullismo da parte di alcuni suoi colleghi). A M2O l’uomo si difende dalle accuse: «Andrea ha fatto solo foto scherzose, in cui sorrideva. Nel carrello e sul bidone dell’immondizia c’è salito di sua volontà».

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guarda il video:

Posted by Stanza Selvaggia – m2o Radio on Lunedì 21 settembre 2015

Il botta e risposta tra la conduttrice e il titolare raggiunge alti livelli di tensione:

“E una persona fa una denuncia se ha fatto foto spontaneamente e scherzose?”
“Lui ha fatto denuncia solo perché le foto erano state pubblicate senza il suo consenso”.

Fino alla chicca finale:

«Voi fate solo illazioni, io ho visto le foto dalla polizia e non ce ne erano altre, solo due innocenti. Si chieda piuttosto perché Andrea è stato cremato»
«Sta insinuando che non si sia suicidato e che sia stata occultata la verità?»
«Io dico che lo trovo strano, perché non è stata fatta l’autopsia?».

ANDREA NATALI E LE INDAGINI PROROGATE DOPO LA RICHIESTA D’ARCHIVIO

– A che punto sono le indagini? La Stampa, qualche giorno fa, ha fatto il punto della situazione:

Quelle foto – due secondo Giolitto, molte secondo i genitori di Andrea Natali – sono al centro di un’indagine che ufficialmente non è ancora chiusa. Pubblicate su facebook, nell’aprile 2014 portarono alla denuncia di uno dei colleghi di Andrea. Ma oggi Tommaso Ferrara, l’avvocato dell’indagato, spiega: «In quelle foto Andrea è sempre sorridente, non è una persona che appare impaurita. Il pm aveva chiesto l’archiviazione. Il gip, per scrupolo, aveva chiesto il 7 maggio una proroga di indagini».

E sempre il quotidiano torinese aveva ripreso la pozione del titolare:

Luca Giolitto, titolare della carrozzeria, ha voluto ridimensionare quelle accuse: «Non si tratta di bullismo, qui bisogna chiamare le cose con il loro nome – è sbottato – È vero che sono state scattate foto ad Andrea da parte di altri dipendenti, ma non si tratta di immagini violente, bensì di scatti goliardici come accade in qualunque posto di lavoro».

Quelle foto – due secondo Giolitto, molte secondo i genitori di Andrea Natali – sono al centro di un’indagine che ufficialmente non è ancora chiusa. Pubblicate su facebook, nell’aprile 2014 portarono alla denuncia di uno dei colleghi di Andrea. Ma oggi Tommaso Ferrara, l’avvocato dell’indagato, spiega: «In quelle foto Andrea è sempre sorridente, non è una persona che appare impaurita. Il pm aveva chiesto l’archiviazione. Il gip, per scrupolo, aveva chiesto il 7 maggio una proroga di indagini».