Il 15enne che progettava un attentato a Papa Francesco

di Redazione | 16/09/2015

Uccidere Papa Francesco durante la sua permanenza a Filadelfia. Era il folle obiettivo di un ragazzo di 15 anni arrestato negli Stati Uniti lo scorso mese di luglio. A rivelarlo è stata ieri l’Fbi. Il giovane sarebbe stato fermato con l’accusa di aver complottato l’attentato dinamitardo contro un «dignitario straniero di alta visibilità» in omaggio alla causa dell’Isis. Lo racconta oggi Il Messaggero in un articolo a firma Flavio Pompetti:

L’identità del giovane non è stata rivelata, né si sa troppo sulle modalità del piano che stava disegnando. Tramite Internet era riuscito a mettersi in contatto con operativi internazionali del Califfato, e con il loro aiuto aveva ricavato informazioni per l’assemblaggio di un rudimentale esplosivo che sarebbe stato usato nell’operazione. Il piano prevedeva, almeno sulla carta, l’utilizzo contemporaneo di esplosivo e armi da fuoco, e la complicità di altri attentatori che avrebbero agito insieme a lui. Gli investigatori giudicano il piano “ispirazionale” più che concreto, e durante le indagini sono persino arrivati a sospettare che la mente dell’adolescente non fosse completamente salda. Si era persino pensato di archiviare il procedimento senza procedere all’arresto, ma dato che l’obiettivo era sua Santità, la decisione finale è stata quella di mettere il giovane al riparo da ogni tentazione, e lanciare un monito al pubblico, proprio alla vigilia dell’arrivo di Papa Bergoglio, che il prossimo martedì arriverà a Washington dopo la prima tappa a Cuba.

A Cuba è stato confermato l’incontro del Pontefice con Fidel Castro. Francesco sarà poi ricevuto dal presidente Obama alla Casa Bianca per un incontro privato.