Rifiuti Roma, Ama minaccia lo sciopero

di Redazione | 11/09/2015

Rifiuti Roma, Ama minaccia lo sciopero e gli oltre 5mila aderenti alle sigle sindacali confederali per ora si riuniranno lunedì sotto le finestre del Campidoglio, dove è stata convocata un’assemblea sindacale: non piace a Cgil, Cisl e Uil il progetto del Sindaco, quello di proporre l’esternalizzazione di una parte del servizio di spazzamento delle strade attraverso una gara a procedura aperta. Già per l’assemblea il servizio di raccolta dei rifiuti potrebbe andare in sofferenza; per l’ipotesi di uno sciopero, invece, l’azienda sta già provvedendo a studiare un piano di emergenza.

RIFIUTI ROMA, AMA MINACCIA LO SCIOPERO

Il Messaggero sulla Cronaca di Roma riporta i proclami dei sindacati e le decisioni dell’azienda.

La decisione del Campidoglio di affidare lo spazzamento delle strade alle coop private fa scattare la levata di scudi dei sindacati confederali, che ieri hanno convocato una protesta di piazza sotto al Campidoglio per lunedì alle 14.30. Cgil, Cisl e Uil minacciano di organizzare anche un vero e proprio sciopero nelle prossime settimane, ma già fra tre giorni la raccolta potrebbe ingolfarsi, dato che molti lavoratori della municipalizzata dei rifiuti parteciperanno al raduno davanti a Palazzo Senatorio, che sarà proclamato sotto forma di assemblea sindacale. Grazie a questo escamotage, i dipendenti che parteciperanno potranno legittimamente assentarsi dai turni senza perdere un euro in busta paga. Dato che i confederali contano circa 6mila aderenti sui 7.800 dipendenti totali di Ama, alla fine a risentirne potrebbe essere la raccolta dell’immondizia, che già in questi giorni, in tante parti della città, è in grande sofferenza.

Il piano del sindaco è quello di provvedere all’esternalizzazione del servizio di spazzamento in almeno due municipi; dopo la chiusura di Malagrotta, è il pensiero di Marino, la città è in permanente sofferenza e Ama, da sola, non ce la fa più: “Ho insistito molto affinché ci siano almeno due municipi in cui ci sia una gara per affidare lo spazzamento ai privati.

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Sono giunto a questa conclusione perché ho visto che la competizione ha aiutato molte città europee, ad esempio Parigi e Londra. Credo che l’apertura verso il mercato e la competizione virtuosa sia auspicabile”, ha dichiarato il sindaco.

L’Ama è già al lavoro per bandire una gara pubblica nel minor tempo possibile. Ai privati dovrebbe essere affidato lo spazzamento del 10% del territorio della città, 5-6 zone delle 50 in cui Ama suddivide il territorio di Roma. In Ama si aspettano che alla gara partecipino soprattutto le cooperative di Roma e del Lazio. La pulizia delle strade ha un volume d’affari circoscritto, molto inferiore al business che riguarda, per esempio, le discariche. Le imprese private che operano nel settore sono poche. Ecco perché alla fine potrebbero partecipare anche le coop che facevano parte del sistema Buzzi-Carminati, già arruolate in diverse occasioni da Ama per occuparsi della raccolta dei rifiuti in alcuni quartieri, a partire dal Centro.

L’azienda, con l’amministratore delegato Daniele Fortini, sta già correndo ai ripari per evitare problemi nella raccolta dei rifiuti; se molti addetti dovessero partecipare in massa all’assemblea indetta da Ama, il sistema cittadino potrebbe andare in sofferenza.

 L’amministratore delegato Daniele Fortini è già al lavoro per un piano di turni straordinari che possa limitare i danni ed evitare che i sacchetti dell’immondizia tornino a tracimare sui marciapiedi. Ma se alla fine molti lavoratori diserteranno i turni per partecipare all’assemblea sindacale, il margine di intervento (e di programmazione) dell’azienda rischia di essere molto limitato.