Profughi, Austria: chiusa la A4. Centinaia di migranti a piedi verso Vienna

di Redazione | 11/09/2015

Continua l’emergenza profughi dall’Ungheria verso l’Austria. Le autorità austriache hanno chiuso l’autostrada A4, nella provincia orientale di Burgenland, al confine ungherese, per “ragioni di sicurezza”. Secondo quanto riferisce la polizia locale decine di migranti sono infatti in marcia verso Vienna. Circa 1.500 persone hanno trascorso la notte all’aperto. Afflusso record di migranti in Ungheria dalla Serbia: lungo i binari verso Rozske sono passati oltre duecento migranti nell’arco di dieci minuti, come ha constatato l’inviato dell’ANSA. A Horgos, in Serbia, i migranti arrivano via autobus.

PROFUGHI, OIM MIGRANTI DEL MEDITERRANEO PIU’ CHE RADDOPPIATI –

L’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni ha dichiarato che nel corso del 2015 il numero dei migranti e dei rifugiati che hanno attraversato il Mediterraneo sono più che raddoppiati rispetto all’intero 2014, toccando quasi il mezzo milione di persone, ovvero 432.761 persone.

PROFUGHI, ORBAN “ARRESTO IMMEDIATO PER CHI AIUTA ATTRAVERSAMENTO CONFINE” –

Se l’Ungheria dichiarerà lo stato di emergenza la settimana prossima, chiunque attraverserà la frontiera verrà «immediatamente arrestato». A dichiararlo è stato il primo ministro ungherese, Viktor Orban: «Non li accompagneremo cortesemente come fatto finora”, ha aggiunto Orban. «Se la Grecia non protegge i suoi confini, allora dovremo farlo noi».

PROFUGHI, ITALIANO FERMATO IN UNGHERIA CON 33 SIRIANI NEL FURGONE –

Viaggiava verso la Germania con 33 profughi siriani stipati in un piccolo furgone, quando è stato fermato dalla polizia ungherese nella contea di Veszprém vicino Budapest. Si tratta di un italiano di 52 anni, intercettato dalle autorità locali vicino al lago di Balaton, non lontano dalla capitale magiara. L’accusa per la polizia ungherese è quella di traffico di esseri umani. L’ambasciata italiana sta facendo le dovute verifiche.

 

PROFUGHI, ITALIANO FERMATO IN UNGHERIA “AVEVANO FREDDO”-

Secondo quanto riferito da Sky Tg 24, l’uomo si sarebbe difeso spiegando di aver raccolto i profughi infreddoliti. La situazione continua ad essere molto tesa ai confini del Paese ungherese, dove si lavora ancora alla barriera lunga 175 km e alta 4 metri. Tutto mentre nel Paese magiaro sono entrati ieri altri 3.226 migranti e profughi dalla vicina Serbia. Tra questi, soprattutto siriani, afghani, iracheni, pachistani. Altri 7600 migranti sono entrati in Macedonia dalla Grecia fra le 6 di giovedì e le 6 di venerdì.

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