Profughi, il piano tedesco: creare 150mila posti letto e assumere 3mila poliziotti

di Redazione | 09/09/2015

La Germania ha deciso di porsi in Europa come paese modello nell’affrontare l’emergenza profughi. Il flusso di rifugiati dall’Est al cuore del Vecchio Continente ha spinto Berlino a mettere a punto un consistente piano per l’accoglienza. In particolare la Germania si propone di creare 150mila posti letto, di assumere 3mila poliziotti in tre anni, fornire 400 milioni al ministro degli Esteri per interventi nei Paesi di partenza dei profughi, intensificare la lotta al traffico di uomini, stabilire quali sono i paesi che producono rifugiati in modo da sveltire le procedure di asilo.

 

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Il vicecancelliere Sigmar Gabriel, socialdemocratico, ieri ha detto che la Germania sarebbe in grado di fare fronte all’arrivo di almeno «mezzo milione di persone all’anno per parecchi anni». Il Corriere della Sera. in un articolo del corrispondente da Berlino, parla così della sfida tedesca:

Anni di flussi massicci significheranno tensioni in molte comunità, una possibile crescita dei movimenti xenofobi, violenze con le comunità musulmane radicali. In più, chi arriva dovrà trovare casa, scuola per i figli, lavoro. Il sistema di Welfare andrà riformato: è vero che nel medio periodo più persone che lavorano sostengono il sistema, ma per anni la tensione sui costi sarà forte. Infine, l’impatto culturale di una società che in pochi anni sarà diversa è destinato ad avere conseguenze imprevedibili. Come fece dopo l’introduzione dell’euro, la Germania non sembra volere spazzare sotto il tappeto una sfida ineludibile: prova a prepararsi. Gli altri Paesi dovrebbero farlo. Il Dipartimento di Stato americano ha fatto sapere di stare valutando passi per aiutare la Ue. Ma il problema di fondo resta alla Ue. Nelle parole di Frau Merkel: «È una sfida che deciderà il futuro dell’Europa».

Oggi intanto è prevista la presentazione del piano Juncker sui rifugiati nel corso di una seduta plenaria al Parlamento Europeo di Strasburgo. Il piano del presidente della Commissione Europea (che ieri ha ricevuto il via libera dal Collegio dei Commissari) prevede la distribuzione di 120mila richiedenti asilo, con quote vincolanti, da Grecia, Italia e Ungheria tra i vari membri Ue. L’approvazione è prevista in Aula nell’ambito del discorso sullo Stato dell’Unione.