Auto low-cost, Uber è pronta per il Giubileo

di Redazione | 07/09/2015

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Lanciare a Roma un servizio di ride sharing dedicato al Giubileo. Far lavorare gli Ncc, noleggio con conducente, che non hanno licenza nel comune in cui operano. Introdurre in Italia UberEats, servizio di consegna a domicilio di piatti caldi. Sono le ultime sfide di Uber, la più nota e contestata app per smartphone e table per mettere in contatto passeggeri e autisti.

 

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A presentare la nuova linea, in un’intervista rilasciata a Fabio Tonacci per Repubblica, è il 34enne general manager di Uber Italia Carlo Tursi:

Anche UberPop, che permetteva i passaggi in auto tra privato e privato e pagamento con carta di credito, era un servizio di ride sharing, ma è stato bloccato dal tribunale di Milano. Cosa ci sarà di diverso in questo?

«Il prodotto, che in effetti nasce anche da quell’esperienza, è ancora in fase di sviluppo e sarà utile per Roma, dove nelle ore di punta solo il 28 per cento della mobilità è coperta dai mezzi pubblici. Per adesso il nome provvisorio è UberGiubileo, e sarà attivo per tutto il 2016. Sarà più accessibile del normale UberBlack per il noleggio di berline e van guidati da autisti professionisti».

Più accessibile nel senso di più economico?

«Esatto. Con UberPop le tariffe si erano più che dimezzate».

Se verranno coinvolti i privati cittadini con la loro auto, rischiate di finire di nuovo in tribunale.

«Non posso entrare nei dettagli, ma rispetteremo la sentenza di Milano. Il ride sharing è un fenomeno recente e dirompente, che ha indubbi vantaggi per i consumatori e che bisogna regolare al più presto. Anche se su Uber-Pop ci sono stati dei fraintendimenti».

Il giudice di Milano ha stabilito che non fosse sicuro per gli utenti più giovani, poco portati a preoccuparsi dello stato dell’auto e della persona alla guida.

«Ecco uno dei fraintendimenti. In realtà controllavamo che i driver avessero la fedina penale pulita e non avessero mai commesso gravi infrazioni al codice della strada. Verificavamo poi che i mezzi fossero in regola. Durante e dopo la corsa, il cliente poteva accedere alle informazioni e valutare il servizio».

Non temete le proteste dei tassisti, che vi accusano di concorrenza sleale? Durante il Giubileo, sarebbe un disastro…

«Ci auguriamo che non ci siano violenze. In passato abbiamo avuto provocazioni solo da una piccola parte degli operatori, e certe esasperazioni dei sindacati non hanno aiutato».

(Foto di copertina: Ansa / Angelo Carconi)

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