Migranti: Berlino e Vienna aprono i confini. I primi migranti arrivano alla frontiera con l’Austria

di Stefania Carboni | 04/09/2015

Aggiornamento 5/9, ore 8.30: Nella notte un vertice straordinario tra Germania e Austria ha deciso l’apertura delle frontiere tedesche e austriache ai migranti in arrivo dall’Ungheria che, ieri, si erano messi in marcia a piedi da Budapest verso Vienna dopo lo stop dei treni in partenza della capitale ungherese. Nel frattempo i primi gruppi di migranti, circa quattromila persone, sono arrivati alle prime luci dell’alba al confine tra l’Ungheria e l’Austria: sono stati prelevati da alcuni autobus lungo la strada che stavano percorrendo a piedi e sono stati portati al confine, dove è stato allestito un campo della Croce Rossa. Vienna è a cinquanta chilometri, la Germania a duecento.

L’ANNUNCIO SU FACEBOOK DEL CANCELLIERE AUSTRIACO – «Dopo un colloquio con il primo ministro ungherese Viktor Orban e in coordinamento con la cancelliera tedesca Angela Merkel, a causa dell’attuale situazione al confine ungherese, Austria e Germania acconsentono in questo caso a un proseguimento nei loro paesi del viaggio dei rifugiati», scrive sulla sua pagina Facebook Werner Faymann, il cancelliere austriaco. E ancora: «Al contempo ci aspettiamo che l’Ungheria rispetti i suoi obblighi europei, compresi quelli derivanti dalla convenzione di Dublino; ci aspettiamo dall’Ungheria la volontà di adempire agli oneri esistenti, sulla base dei programmi proposti dalla Commissione europea: l’equa distribuzione dei profughi e il meccanismo di emergenza previsto, a cui noi oggi contribuiamo».

Stop dei treni a Budapest? Nessun problema. Centinaia di migranti si sono mossi a piedi dalla stazione di Keleti verso l’Austria. Lo riporta il quotidiano ungherese “Index” che sta seguendo, passo per passo la marcia. La polizia si è radunata in tenuta antisommossa e cerca di non far passare il confine. «Solo la morte potrà fermarci» affermano i manifestanti. Situazione critica anche a Bicske, dove 300 profughi sono scappati e camminano lungo i binari. Un uomo di 50 anni, pachistano, è morto durante il tragitto. Caduto, ha battuto la testa sul binario. Inutili i tentativi di rianimazione.

Intanto 500 profughi fermi da ieri alla stazione di Bicske, in Ungheria sono scesi dal treno con la polizia che ha fatto sapere come questi verranno accolti nel vicino campo accoglienza. Come confermato dai testimoni, i migranti, tra questi molte donne e bambini, si stanno dirigendo verso la struttura senza opporre resistenza. L’Ungheria ha dichiarato lo “stato d’emergenza” e il Parlamento, con i voti della maggioranza governativa e degli estremisti di Jobbik, ha approvato un pacchetto di leggi molto restrittive. Slitta l’invio di militari sul confine: è mancata la maggioranza di due terzi nell’ambito delle procedure di voto d’urgenza.

guarda il video:

Video dall’ingresso Dell autostrada . Verso la libertà che viene sbarrata dalla polizia ungherese che si sta sempre più moltiplicando in assetto antisommossa

Posted by Globalproject.info on Venerdì 4 settembre 2015

(da Global project)

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DA BUDAPEST ALL’AUSTRIA: MIGRANTI IN AUTOSTRADA

– I profughi camminano lungo la M1. Il tratto risulta completamente chiuso al traffico. Ogni tanto la folla effettua uno stop per permettere il riposo necessario. Nel mentre diverse auto di organizzazioni umanitarie costeggiano il corteo offrendo acqua e cibo. Sfondato il primo cordone di sicurezza i profughi continuano a piedi. Anche Globalproject sta seguendo la marcia.

Ecco qui uno dei migranti che sfila con la bandiera UE, video da Index:

 

BUDAPEST: ULTRAS ATTACCANO MIGRANTI ALLA STAZIONE

– Ultras hanno raggiunto la stazioni di Keleti gettando alcuni petardi nel sottopassaggio e spaventando diversi migranti. La polizia è intervenuta cercando di isolare il gruppo dai profughi. A riferirlo, con foto, è Index. Non risultano feriti. I migranti, dopo l’attacco, hanno urlato “Fascisti” e “Siria”.