Beppe Grillo cambia metodo scelta dei candidati? No.

di Stefania Carboni | 02/09/2015

casaleggio grillo

A dispetto di ciò che si poter tramutare in una rivoluzione dentro il Movimento, il metodo di scelta dei candidati grillini non cambierà e ci saranno comunque le Parlamentarie. Nessun cambio di rotta, sancisce il blog, con un post:

La selezione dei candidati per le prossime elezioni politiche che si spera arrivino quanto prima per la salvezza dell’Italia manterrà lo stesso metodo di quelle del 2013. Cittadini incensurati scelti da cittadini attraverso la Rete, cittadini con non più di un mandato elettorale. Per i dettagli si può consultare il regolamento. Nel M5S non vengono “imbarcati” condannati ne’ politici di professione che portano in dote voti di scambio. Non ci sono nomine dall’alto da parte di un segretario di partito che decide per tutti, ma soltanto cittadini eletti da cittadini che si impegnano in politica per dovere civico.

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BEPPE GRILLO E LE PARLAMENTARIE: REGOLE VOTAZIONI IN RETE UNA SETTIMANA PRIMA

– Sostanzialmente il discorso di Brescia è stato fatto per introdurre un maggiore controllo dal quartier generale di Milano sui meet up, con responsabilità per gli eletti nazionali su quello che accade nei loro territori. Nessun piccolo comune dovrà sfuggire all’occhio del Movimento. Ci sarà una riorganizzazione ma ciò non significa che la rete e i cosiddetti gironi di tre preferenze (con graticole per le candidature locali) dovranno sparire. Anzi.

Per le elezioni del Parlamento italiano, del Parlamento europeo, dei Consigli regionali e delle Province Autonome di Trento e Bolzano i candidati sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle saranno scelti mediante votazione in rete secondo le procedure di dettaglio per la presentazione delle candidature e la scelta dei candidati che verranno indicate entro una settimana dall’indizione dei comizi elettorali.

Norma definite una settimana prima dell’apertura dei seggi virtuali. E in sostanza il regolamento si atterrà ad «un’impostazione generale analoga a quella utilizzata nelle precedenti elezioni». Con quale metodo non entrerà la «gente un po’ sfruttata, che le ha provate un po’ tutte» non è ancora chiaro.

(In copertina ANSA/ANGELO CARCONI)