Renzi: «Ue non ci può dire cosa tagliare o meno. 16 dicembre funerale della tassa sulla casa»

di Redazione | 02/09/2015

«Un’Europa che si gira dall’altra parte sui barconi non può spiegarci cose fare sulle tasse, fare l’elenco su cosa tagliare. Spero sia stato il caldo, le tasse le tagliamo noi». Queste le parole del presidente del Consiglio Matteo Renzi intervistato questa mattina da Rtl 102.5: il premier ha ribadito la volontà del governo di abbassare la pressione fiscale nonostante i dubbi arrivati da Bruxelles soprattutto circa il taglio della tassa sugli immobili. «Dal prossimo anno non ci saranno più Imu e Tasi, il 16 dicembre ci sarà il funerale sulla tassa della casa, poi dal prossimo anno ci saranno le riduzioni dell’ Ires e Irpef, cinque anni di riduizione costante di tasse, ci siamo fatti un gran mazzo per abbassare le tasse e trovare le coperture» rilancia Renzi nel corso del programma Non stop news condotto da Fulvio Giuliani e Giusi Legrenzi.

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MIGRANTI – Il premier Renzi è poi tornato sull’emergenza migranti e sul ruolo dell’Unione Europea: «Abbiamo avuto un paio di discussioni accese al Consiglio europeo, ho anche alzato la voce perché due Paesi nuovi dicevano che l’Italia sugli immigrati fa polemica e ci mette la pistola alla testa. Io ho ricordato che se non ci fosse stata l’Italia quell’ideale sarebbe morto, quindi prima di parlare del nostro Paese si sciacquassero la bocca». «Quello dell’immigrazione non è un problema che si risolve con uno spot. Questo esodo si combatte sul breve periodo con una strategia europea e sul lungo periodo con investimenti» rilancia Renzi a Rtl – «Dall’altro lato non si possono ospitare tutti. L’Ue deve gestire la politica di rimpatrio. Ora sembra che improvvisamente che l’Europa si sia svegliata. Abbiamo bisogno di una politica europea che pensi a ospitare chi ne ha diritto e rimpatrire che non può restare; intanto pensiamo a salvare vite umane»

LEGGE ELETTORALE – Sull’Italicum smentisce modifiche favorevoli a Forza Italia in cambio del sostegno alle riforme costituzionali: «Hanno l’idea della politica come un Monopoli, è insopportabile quest’idea. La legge elettorale l’abbiamo fatta con FI, l’hanno votata anche loro» dichiara Renzi

SCUOLA – Per il presidente del Consiglio «le polemiche nella scuola sono naturali ma ci sono 100 mila posti di lavoro in più, e siccome per 20 anni si è tagliato nella scuola, oggi per la prima volta l’Italia mette più soldi sui suoi figli. Ovviamente nelle assunzioni c’è chi non è contento, perchè deve spostarsi di qualche chilometro o perché non viene assunto quando vorrebbe. Ci sono tante polemiche sulla ‘buona scuola’, ma è solo l’inizio: ci sono 1.642 cantieri per le scuole, stiamo dedicando soldi perchè ci sia più attenzione sull’edilizia scolastica, nuove materie. Il problema della scuola non si risolve con un clik in un mese, ci sono problemi di singole carriere di professori che rispetto perché sono stati presi in giro, e stiamo cercando di dar loro continuità didattica, ma come diceva don Milani la scuola si misura su quanti ragazzi perdi, dobbiamo preoccuparci non degli aspetti organizzativi ma di quanti ragazzi perdiamo»

UNIONI CIVILI –  «Molto dipenderà da come andrà la discussione al Senato. Alla ripresa il Senato discute la riforma costituzionale, poi la legge sulle unioni civili e poi si inizierà il lavoro sulla legge di Stabilità» – spiega il Premier – «Bisogna assolutamente fare la riforma costituzionale entro settembre, poi chiudere sulle unioni civili e mandarle alla Camera. È un fatto di civiltà a cui non rinunciamo»