Marino: «Il governo non metterà un euro per il Giubileo»

di Redazione | 30/08/2015

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A quattro giorni dal Consiglio dei ministri che ha conferito poteri speciali al prefetto Gabrielli per la governance di Roma Capitale, il sindaco di Roma Ignazio Marino commenta la situazione di Roma dagli Stati Uniti, dove si prepara ad incontrare il sindaco di New York Bill De Blasio. A riportare le parole del sindaco ai suoi collaboratori è Fabio Martini su La Stampa:

[…] ai collaboratori che dall’Italia via via lo informavano su tutte le polemiche, Marino ha spiegato le sue ragioni, quelle che tornerà ad esporre pubblicamente sin da dopodomani, quando sarà a New York per incontrare il sindaco De Blasio: «Ma vi pare? In questi due anni ho smantellato la politica consociativa tra il Pd e la destra romana, il governo ha formalmente riconosciuto la discontinuità rispetto a quel sistema collusivo, l’ex sindaco Alemanno è indagato per mafia e il dibattito pubblico cosa fa? Si orienta a discutere della mia vacanza!»

«GABRIELLI? NON CI SARÀ NESSUNA DIARCHIA» –

Marino parla anche della “diarchia” tra lui e Gabrielli, come stabilito dal Cdm, per dire che «non ci sarà nessuna diarchia»:

«Sapete bene i rapporti di leale collaborazione che ho sempre avuto con il prefetto Gabrielli. Non ci sarà nessuna diarchia, il prefetto non ha poteri nuovi o diversi. E invece spero che Gabrielli mi aiuti a superare le lentezze che finora hanno connotato l’avvicinamento al Giubileo. In un incontro che si è svolto in Vaticano ad aprile, alla presenza di tutti gli enti interessati, ho presentato il dettagliatissimo piano del Comune sulle opere di nostra competenza, dopodiché il governo ha deciso il via libera nel Cdm del 27 agosto, col risultato che noi potremo fare le gare a settembre. Sia chiaro: il governo ha ritenuto di dover aspettare la relazione di Alfano sull’inquinamento mafioso, io rispetto questa attesa, la capisco. Ma questi sono i fatti». Marino non lo dirà in pubblico, per non riaprire la polemica col governo, ma l’attesa del governo costringerà i cantieri a lavorare 24 ore su 24, con costi superiori e anche con disagi più elevati per i romani.

«ROMA NON VUOLE UN GIUBILEO CHE CREI ALTRI DEBITI» –

Sul quotidiano torinese, Martini riferisce anche quella che sarebbe stata la reazione di Marino nell’apprendere che anche a Roma verrà applicato il “modello Expo” per la gestione del Giubileo:

Nel recente Cdm è stata varata anche la «governance» per il prossimo Giubileo e al prefetto Gabrielli è stato affidato il coordinamento tra i diversi enti locali, le forze dell’ordine e il Vaticano, sul modello dell’Expo di Milano: anche lì il prefetto ha svolto lo stesso raccordo. Ma quando Marino ha sentito parlare di Milano, raccontano che abbia sorriso amaro: «Sì, è vero i prefetti svolgono lo stesso tipo di coordinamento. Ma c’è una differenza: per l’Expo lo Stato ha fatto un investimento di un miliardo e mezzo di euro, per il Giubileo il governo non metterà un euro. I 50 milioni che il Comune spenderà per accoglienza e viabilità “appartengono” ai romani: sono stati sbloccati dal piano di rientro al quale siamo stati costretti per ripianare i debiti contratti dalle precedenti amministrazioni. Sia chiaro: questa differenza tra Roma e Milano io la rivendico, Roma non vuole un Giubileo che crei nuovi debiti».

(Photocredit copertina: ANSA / ETTORE FERRARI)