giulia innocenzi iran
|

Giulia Innocenzi, il viaggio con molestie in Iran e quei commenti inqualificabili sul blog: “Serva sionista”

Giulia Innocenzi, il viaggio in Iran con la collega in cui entrambe le donne hanno subito molestie di tipo estremamente esplicito, il racconto sul blog della cronista di Announo e i commenti degli internauti che si scagliano proprio contro la vittima di adescamenti, palpeggiamenti e altre amenità subite nel paese Mediorentale: questi gli ingredienti della ricetta che si sta creando sul blog di Giulia Innocenzi, popolare volto televisivo lanciato da Michele Santoro nei suoi programmi di approfondimento; colpevole, sembra, solo di aver raccontato quanto le è accaduto in una vacanza in Iran – paese notoriamente non all’avanguardia per il rispetto delle donne.

GIULIA INNOCENZI, IL VIAGGIO IN IRAN E QUEI COMMENTI SUL BLOG: “SERVA SIONISTA”

Il viaggio di Giulia Innocenzi, per come lei lo racconta, non ha fatto eccezione.

Abbiamo scoperto presto, e sulla nostra pelle, che non proprio tutti sono benvenuti allo stesso modo. Abbiamo viaggiato molto tutte e due, quasi sempre zaino in spalla, e una di noi ha visitato diversi paesi in Medio Oriente. Ma le esperienze che abbiamo vissuto in Iran hanno scioccato entrambe, e profondamente influenzato lo spirito della nostra vacanza

Chiaramente, la Innocenzi si riferisce al trattamento che gli uomini iraniani hanno riservato alle due ragazze, che hanno subito – raccontano – molestie e disturbi di ogni tipo, anche estremamente espliciti.

I bazar sono molto affollati, diventano quindi il paradiso per chi ama palpare il fondoschiena, in particolare delle donne (ma non esclusivamente!). Un uomo comincia a seguirti e a un certo punto ti tocca il sedere, per poi disperdersi nella folla. Per la prima settimana ci è successo tutte le volte che abbiamo visitato un bazar. (…) A, Teheran, la capitale, sempre nel bazar: prima, una mano che sfiora la schiena. Ti giri, e dietro di te c’è un uomo che ti guarda. Dopo venti minuti, in metropolitana, ce lo ritroviamo dietro. A gesti, non fa segreto dei suoi desiderata: vuole andare a letto con una di noi due. All’inizio diciamo no diverse volte, poi proviamo a ignorarlo. Non funziona. Arrivate ai tornelli, scopriamo purtroppo che neanche quelli riescono a fermarlo: li salta aspettando di capire su che treno saliremo.

In un crescendo, gli iraniani sembrano avere le idee molto chiare su cosa intendono fare con le due turiste italiane.

Ci trovavamo nella più grande moschea dell’Iran, a Isfahan. L’inserviente della moschea ci dà il benvenuto e ci chiede da dove veniamo. Finita la visita alla moschea, decidiamo di sederci all’ingresso per mangiare della frutta. Passa l’inserviente che ci vede sedute lì, torna indietro e… Voilà! Ci omaggia tirando il pene fuori dai pantaloni e passeggiando davanti a noi affinché possiamo vederlo.

E l’apice delle molestie si ha con un’aggressione in piena regola.

Un ragazzo in motorino comincia a seguirci: a ogni incrocio era lì immobile a fissarci. Giriamo in una via secondaria, sempre seguendo il nostro itinerario. Il ragazzo col motorino accelera e ci supera, poi gira da qualche parte. Abbiamo difficoltà a trovare la nuova meta del nostro pellegrinaggio, un’altra dimora storica, così decidiamo di tornare sulla strada principale. A un tratto lui si palesa alle nostra spalle e dal motorino afferra per il sedere una di noi. Poi si ferma davanti a noi bloccando la via d’uscita, e comincia a masturbarsi.

Corrado Zunino su Repubblica riporta il commento della giornalista, sempre ripreso dal blog. L’Iran, afferma la Innocenzi, è davvero molto indietro sui temi dei diritti delle donne e sul rispetto dei turisti, considerando sopratutto che il governo della Repubblica Islamica avrebbe tutta l’intenzione di qualificarsi come potenza turistica, accogliendo qualcosa come 20 milioni di turisti all’anno a partire dal 2016.

Nel blog la Innocenzi commenta: «L’ Iran ha ancora molta strada da fare, è un regime dove vige la repressione sessuale. È stata una liberazione togliere il velo non appena abbiamo messo piede sull’ aereo che ci avrebbe riportate a casa… Quella sensazione costante di valere meno e di essere vulnerabili a istinti primordiali».

Ora, fino a qui la storia potrebbe anche essere una delle tante, purtroppo tristi, storie di molestie a donne europee in paesi del Medio Oriente.

LEGGI ANCHE: AnnoUno, l’inchiesta sugli allevamenti intensivi

giulia innocenzi iran
Giulia Innocenzi e Maddalena Oliva sull’aereo del ritorno / Giulia Innocenzi Blog

Ma i commentatori, italianissimi, nel blog della giornalista, dimostrano di saper dare il meglio di sé, criticando pesantemente il resoconto scritto a quattro mani con la collega e compagna di viaggio Maddalena Oliva: “Fossi in te mi vergognerei ad esercitare la professione da giornalista…”, scrive una commentatrice firmandosi con nome e cognome: “Questo articolo suscita solo una riflessione: la televisione italiana è piena di raccomandati che non sanno fare il loro mestiere e spesso non vanno oltre qualche luogo comune trito e faceto. Sull’Iran dice poco (e lo dice male)”, scrive B., firmandosi col solo nome. Una ragazza iraniana commenta raccontando le sue disavventure in Italia. 

E’ facile quando vuoi rovinare un popolo! Potrei fare lo stesso raccontando il mio primo mese in Italia: Il secondo giorno dal’mio arrivo, stazione SMN Firenze, mi rubarono portafogli, pochi giorni dopo sul autobus, un uomo (dall’aspetto assolutamente italiano) mi si attacca da dietro, cerco di spostarmi ma mi struscia con la mano, mi giro e gli urlo in faccia, una settimana dopo una macchina mi insegue per più di mezz’ora, fino a quando non mi infilo in un cancello aperto, in un bar in centro di Firenze prendo un piatto di tagliatelle al prezzo di 12 euro, sotto trovo della muffa! nella mensa universitaria insieme agli amici, troviamo un verme grande e grosso sopra il piatto di carne( Stando ai metodi della Innocenti, questo dovrebbe essere il raccontare del cibo italiano) seduta davanti al professore per una revisione, mentre mi mi manda in faccia il fumo del suo sigaro, intravedo le sue mani in mezzo alle cosce della sua giovane assistente

Il florilegio di insulti e critiche continua su Facebook: “Sionista galoppina di Washington…Turistetta del cavolo… È evidente che tutti questi racconti sono inventati”, scrive qualcuno.

Due donne sole in viaggio in Iran: quello che abbiamo visto, ma soprattutto quello che ci è successo http://giuliainnocenzi.blogspot.it/2015/08/due-donne-sole-in-iran-quello-che-gli.html

Posted by Giulia Innocenzi on Lunedì 24 agosto 2015

E qualcuno ulteriormente, scrive senza vergogna: “Ve la siete cercata”.

“Che si aspettano due donne sole… Un po’ l’ avete cercato il male… Non vi siete risparmiati i selfie da bimbeminkia”

La replica della Innocenzi non si fa attendere.

Cari amici che mi state dando della “serva della propaganda” per aver scritto quello che purtroppo è successo a me e…

Posted by Giulia Innocenzi on Martedì 25 agosto 2015

Copertina: Giulia Innocenzi Blog