Marò, Salvatore Girone ricoverato a New Delhi. Colpito da febbre Dengue

di Redazione | 28/08/2015

Marò,

il fuciliere di Marina Salvatore Girone, trattenuto in India e accusato – insieme al collega Massimiliano Latorre – di aver ucciso due pescatori indiani nel febbraio 2012, è stato ricoverato in un ospedale della capitale indiana New Delhi per aver contratto la febbre Dengue.

Il ministero della Difesa sta seguendo la vicenda e il ministro Roberta Pinotti ha già sentito il fuciliere di Marina. Secondo quanto riferito dal consigliere del ministro della Difesa Gianfranco Paglia sono già partiti due medici italiani per l’India.

 

MARÒ, SITUAZIONE SANITARIA “SOTTO CONTROLLO” PER GIRONE, COLPITO DA FEBBRE DENGUE –

Secondo fonti interne citate dalle agenzie di stampa, la situazione sanitaria di Girone  «è sotto controllo». Girone sarebbe «monitorato e seguito bene dai medici indiani». Anche il padre di Girone ha confermato all’Ansa che il figlio si sta curando: «Ora sta un po’ meglio».

MARÒ, ECCO COS’È LA FEBBRE DENGUE –

Ma cos’è la febbre Dengue? Si tratta di una patologia che colpisce spesso i militari in missione all’estero. Di origine virale, a causarla sono quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4). Agli esseri umani è trasmessa a causa delle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non c’è quindi contagio tra uomo e uomo, anche se gli esseri umani sono i principali ospiti del virus. Lo si spiega nel portale dell‘epidemiologia per la sanità pubblica a cura del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Epicentro) dell’Istituto superiore di sanità. Per l’Oms invece, «l‘incidenza di Dengue è cresciuta notevolmente in tutto il mondo negli ultimi decenni. Il numero effettivo di casi è sotto-riportato e molti sono classificati erroneamente. Una stima recente indica in 390 milioni le infezioni da dengue ogni anno, di cui 96 milioni manifestano clinicamente la malattia». Spiega il centro nazionale di epidemiologia come «il virus circoli nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni e come sia in questo periodo che la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri».

La malattia è nota da oltre due secoli ed è presente durante e dopo la stagione delle piogge nelle zone tropicali e subtropicali di Africa, Sudest asiatico e Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e diverse zone del Pacifico.

La partenza dei due medici viene considerata una procedura «normale», in quanto «ogni volta che un nostro militare in missione all’estero ha problemi di salute, viene sempre raggiunto da sanitari italiani», hanno spiegato fonti della Difesa.