Mafia Capitale, Alfano: «Sciogliete il municipio di Ostia, Gabrielli al fianco di Marino»

di Tommaso Caldarelli | 27/08/2015

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Mafia Capitale, il Consiglio dei Ministri propone lo scioglimento del X Municipio di Roma Capitale, quello di Ostia. Come da anticipazioni, il governo ha deciso la linea dura sul litorale romano: “Della proposta del ministro dell’Interno, Angelino Alfano sullo scioglimento del X Municipio di Roma, “ha preso atto positivamente- aggiunge lui stesso- il Cdm a cominciare dal premier Renzi”, ha detto Angelino Alfano in conferenza stampa: Matteo Renzi, presidente del Consiglio, non è in sala stampa vicino agli esponenti del suo governo.

MAFIA CAPITALE, IL CONSIGLIO DEI MINISTRI: “SCIOGLIETE OSTIA”

E’ iniziato alle 12, 23 con l’arrivo del ministro della giustizia Andrea Orlando il consiglio dei Ministri in cui saranno presi i provvedimenti relativi al Comune di Roma, alla giunta di Ignazio Marino e a Mafia Capitale.

E’ palpabile l’imbarazzo del governo nei confronti del sindaco di Roma, assente dalla città proprio in queste ore: “Ignazio Marino? Se vuole risponde il sottosegretario de Vincenti”, dice Angelino Alfano in conferenza Stampa. Da settimane era atteso questo vertice in cui il ministro degli Interni ha relazionato sul corposo dossier che il prefetto Franco Gabrielli ha composto e che prevederà, come è trapelato da tempo, lo scioglimento del municipio di Ostia, analogo provvedimento per quello di Sacrofano, e misure molto drastiche per l’intera organizzazione del comune di Roma fra cui la decapitazione di dipartimenti chiave per la gestione della città.

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Dopo la vicenda dei vistosi funerali di Vittorio Casamonica, fra l’altro, gli interventi già studiati e previsti sono stati ulteriormente appesantiti, sopratutto per quanto riguarda la cabina di regia del Giubileo, che viene affidata, come da programmi, al prefetto di Roma Franco Gabrielli: “Ma non si tratta di un commissariamento”, ha detto il sottosegretario Claudio de Vincenti: “Piuttosto, dell’attribuzione di un ruolo di coordinamento fra le istituzioni simile in tutto e per tutto a quello che il prefetto di Milano ha con Expo: le istituzioni interessate sono il Comune di Roma, con competenze su accoglienza e mobilità, e la Regione Lazio con competenze su predisposizione dei servizi sanitari necessari nell’anno Santo”. Roma, ha aggiunto l’esponente del governo, “ce la farà”, e sopratutto dovrà farcela con risorse proprie: “Le risorse vengono dal bilancio del Comune di Roma già a disposizione e dal piano di rientro di Roma Capitale. La prossima settimana faremo una riunione per chiarire gli spazi di bilancio all’interno delle risorse a disposizione”, ha detto il ministro degli Interni.

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Non mancano comunque i giudizi, anche durissimi, sulla macchina amministrativa del comune di Roma. “È indubbio che emerga una situazione amministrativa della città di Roma piena di gravi vizi di legittimità e procedurali che richiedono interventi correttivi da parte dell’amministrazione capitolina”, dice il ministro Angelino Alfano parlando di “bonifica” per la città sommersa da Mafia Capitale: “Quanto dura? Prima inizia meglio è”. Proprio per questo il governo ha indicato otto ambiti su cui si chiederà al prefetto Gabrielli “di stabilire un piano col sindaco, per l’adozione di atti di indirizzo”: parliamo di verde, ambiente, casa, immigrazione e campi nomadi, settori per i quali la stampa parla apertamente di un “commissariamento del sindaco Ignazio Marino”; fra le misure, si leggono “l’aggiornamento dei regolamenti comunali, la revoca in autotutela degli affidamenti senza regolari procedure concorsuali, un albo delle ditte, monitoraggio della centrale unica degli acquisti, l’implementazione controlli interna, e una revisione dei contratti compresi quelli di servizio con l’Ama”. Tempi duri anche per dirigenti e dipendenti lambiti dalle inchieste: il Consiglio dei Ministri ha attivato le procedure per rimuovere dalle loro funzioni gli impiegati del Campidoglio a qualsiasi titolo coinvolti nelle procedure.

Abbiamo dato avvio a tutte le procedure per l’applicazione dell’articolo 143 del testo unico sull’ordinamento degli Enti locali (in caso di infiltrazioni mafiose; Ndr)” per “applicare nei confronti di dirigenti e dipendenti comunali determinate misure qualora ne ricorrano i presupposti”. A dirlo il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, in conferenza stampa a Palazzo Chigi in merito alla relazione su Mafia Capitale. Tra i provvedimenti che potranno essere applicati “la destinazione ad altro ufficio, l’assegnazione di altre mansioni con contestuale avvio del procedimento disciplinare”