Migranti, «arriveranno tremila siriani al giorno»

25/08/2015 di Redazione

Migranti, la Germania accoglierà i profughi siriani che affollano le frontiere fra la Grecia e la Macedonia: è stato sospeso il regolamento di Dublino da parte delle autorità federali di Berlino competenti per le migrazioni per i soli migranti provenienti dal paese vicinorientale; il tutto mentre l’Alto Commissariato dell’Onu per i Rifugiati avverte che la pressione sulle frontiere eurasiatiche del continente non potrà che aumentare: secondo Melissa Fleming, alto commissario dell’Unhcr, attraverseranno la frontiera greco-macedone qualcosa come 3mila migranti al giorno nelle prossime settimane.

MIGRANTI, LA GERMANIA ACCOGLIERA’ I PROFUGHI SIRIANI

Centomila migranti hanno attraversato la Serbia cercando di arrivare in Ungheria, ha dichiarato il ministro del lavoro serbo, 4mila di essi hanno chiesto asilo in Serbia. “Il flusso è destinato ad aumentare per il perpetuarsi delle violenze in Siria e Iraq e per il deterioramento delle condizioni in Libano, Turchia e Giordania”, ha detto Melissa Fleming. E questo nuovo fronte migratorio dalla Siria renderebbe già superato il piano di ripartizione da 40mila migranti su cui prima dell’estate si era raggiunto l’accordo dopo una faticosissima trattativa a Bruxelles; un meccanismo che si basava sul piano di redistribuzione sul quale molte capitali europee avevano molto tentennato prima di dare il proprio via libera. Un assetto che, sembrano saperlo le istituzioni europee, dovrà essere presto cambiato: “Speriamo di avere il sostegno delle capitali quando entro fine anno presenteremo il meccanismo permanente di ridistribuzione, ha dichiarato oggi il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker.

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DALLA MACEDONIA ALL’UNGHERIA – Aperte le frontiere in Macedonia, la pressione si sposta in Ungheria, complice anche il fatto che la barriera voluta dal premier Viktor Orban fra i confini magiari e quelli serbi non è ancora completa. I migranti si affollano presso il paese di Roszke.

Il governo conta comunque di chiudere tutte le frontiere entro il 31 agosto, risolvendo il problema alla radice: parliamo, scrive Avvenire, di una barriera da 175 km di filo spinato, alta 4 metri; ad agosto Budapest ha ricevuto qualcosa come 1500 richieste di asilo al giorno, un incremento in impennata. Analogamente ai problemi in Ungheria, anche sul confine bulgaro-macedone la pressione dei migranti si fa sentire. “Le autorità di Sofia hanno inviato rinforzi, decine di soldati e alcuni blindati, ai quattro posti di frontiera con la Macedonia, avvisando che il “loro numero può aumentare se la situazione si aggrava”. Si tratta di un’operazione di “rinforzo preventivo”, scrive Repubblica a proposito della crisi nell’Europa orientale.

 

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