Migranti, la Macedonia spara le granate alla frontiera sud

di Redazione | 21/08/2015

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Migranti, la Macedonia spara le granate alla frontiera sud: bombe assordanti per disperdere e controllare la folla di migranti e rifugiati che si affolla alla frontiera sud, proveniente dalla Grecia e che spinge per entrare in Europa passando dalla Serbia. Sono richiedenti asilo provenienti principalmente dalla Siria che stanno esercitando una pressione che per il governo di Skopje sta diventando velocemente intollerabile.

MIGRANTI, LA MACEDONIA SPARA LE GRANATE ALLA FRONTIERA SUD

L’esecutivo ha dichiarato ieri lo stato di emergenza nelle regioni a sud del paese, a confine con la Grecia – ne parlavamo ieri qui –  e “ha bloccato il confine sulla principale autostrada Skopje-Atene, lasciando migliaia di migranti in una terra di nessuno, tra la Grecia ed il confine della Macedonia”, scriveva Repubblica ieri. Oggi, l’innalzamento del livello di crisi.

La polizia macedone ha sparato gas lacrimogeni per disperdere migliaia di migranti che provavano ad entrare in Grecia. (…) Un largo numero di queste persone ha passato la notte bloccata alla frontiera sud della Macedonia, e ha provato ad aggredire la polizia questa mattina.

Cinque persone sono rimaste ferite negli scontri: così la Bbc inglese; in risposta dunque ai disordini dei migranti la polizia macedone ha ritenuto di dover aprire il fuoco. La situazione è particolarmente complicata nella città di Gevgelija, al confine meridionale, fra Macedonia e Grecia; da lì, i migranti sperano di partire in treno verso i paesi dell’Unione Europea, e il governo sta facendo il possibile per scaglionare le partenze.

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In realtà, quella del treno è un po’ una delle chiavi del problema: alla Macedonia mancano i vagoni dei convogli e per questo sta avendo difficoltà a gestire il flusso migratorio. Il governo di Skopje ha anche provato a chiedere a governi amici di dare una mano, ma per ora nessuno si è fatto avanti, scrive il Sole 24 Ore.

Finiti i vagoni a disposizione per trasferirli, Skopje nei giorni scorsi aveva chiesto ai Paesi vicini un aiuto davanti a una situazione definita «allarmante».

Negli scorsi mesi 44mila persone hanno cercato l’ingresso in Europa dalla frontiera macedone, scrive ancora la Bbc, che riporta il racconto di un 18enne siriano che “è riuscito ad entrare”.

“Ho corso veloce e sono scappato. Hanno preso mio fratello e molti degli altri e li hanno rispediti in Grecia”, racconta.

La pressione ai confini macedoni potrebbe convincere anche il governo greco a chiudere le frontiere ad oriente, causando una vertenza umanitaria globale.

Copertina: AnsaFoto