Solitario e Campo Minato, sei sicuro di sapere perché ci hai giocato?

di Redazione | 20/08/2015

solitario campo minato

Solitario e Campo Minato, sei sicuro di sapere perché ci hai giocato sui tuoi vecchi computer con Windows? Chiaramente, partendo dal presupposto che chiunque abbia giocato ai popolarissimi giochi inclusi nel sistema operativo più installato sui computer di tutto il mondo: il solitario chiamato Patience, Campo Minato e i due giochi di carte, Hearts e FreeCell. Sono giochi, scrive MentalFloss, che hanno comportato la perdita per le aziende del pianeta di “un quantitativo di ore di lavoro” molto maggiore rispetto a qualsiasi abuso di pause caffé; ciò che non si sa, invece, è che questi giochi furono inclusi nel sistema operativo sì, come divertimento per gli utenti, ma anche con secondi fini del tutto diversi.

SOLITARIO E CAMPO MINATO, SEI SICURO DI SAPERE PERCHE’ CI HAI GIOCATO?

Ad esempio Solitario, la versione elettronica dell’antico gioco “Patience”, ha sì dimostrato che da quel momento per giocare a carte non sarebbe più servito, effettivamente, un mazzo di carte, ma il motivo per cui è stato incluso in Windows è un altro, ovvero quello di invogliare gli utenti ad utilizzare il trascinamento del mouse, il cosiddetto “Drag and Drop”; “e siccome lo stiamo ancora utilizzando” continua MentalFloss, “è realistico pensare che l’idea abbia funzionato abbastanza bene”. E Campo Minato? Deriva da un gioco degli anni ’60 e ’70, ma è stato introdotto in Windows per spiegare agli utenti che il tasto destro e il tasto sinistro del mouse potevano avere due diverse utilizzazioni.

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Hearts, incluso in Windows for Workgroups del 1992, venne inserito per mostrare all’utenza le potenzialità del lavoro di rete, su cui appunto quella versione di Windows si basava: il gioco funziona infatti con quattro giocatori connessi via rete fissa, una tecnologia che a quel tempo stava venendo lanciata. Anche FreeCell è un gioco su cui gli utenti di Windows hanno sicuramente passato delle ore: spiega MentalFloss che venne inserito, a partire da un pacchetto di aggiornamento per Windows 3.1, “che permetteva alle applicazioni a 32 bit di girare sulle macchine a 16 bit. Il fine era in effetti quello di testare le architetture a 32 bit che erano state introdotte con Win32. Se queste funzionalità fossero state impropriamente installate, FreeCeel non avrebbe funzionato correttamente”.