Aurora Betti: Manuale per lasciare il fidanzato dopo averlo tradito e avere comunque ragione

di Stefania Carboni | 08/07/2015

temptation island aurora betti

Tu lo hai tradito? Lui chiede un chiarimento e giustamente tremi perché sai che sta dalla parte della ragione? Non temere! Ieri su Canale 5 è andato in onda il manuale perfetto su come salvarsi in modo più o meno decoroso dopo aver tradito il tuo bravissimo ragazzo riuscendo pure a farlo piangere. Professoressa è Aurora Betti, concorrente del reality Temptation Island, che ha liquidato il povero Gianmarco (fidanzato da otto mesi con lei) davanti alle telecamere Mediaset. E fin qui nulla di strano, anzi oseremmo dire che ormai se non ti lasci davanti alle telecamere di Mediaset, non sei nessuno. Ma Aurora Betti è andata Oltre. Lei ha creato un Metodo. Financo un modo di vivere. Che si può riassumere in questo ottimo tweet.

Ma analizziamo il Metodo Betti per non dover mai più sentirsi dire: “Tesoro, vado a comprare le sigarette”

REGOLA N°1 «IO TI CREDEVO LA MIA RAGAZZA». «E QUINDI?»  Dopo la scoperta delle corna, arriva il momento del confronto. Lui comincia con un lungo discorso sul rispetto, su quello che eravate come coppia, su quello che si progettava. Ma a voi non importa: l’importante è che lui è ferito. E’ vulnerabile. E’ il momento di colpire:  fate capire che lo sognava solo lui questo progetto, che viveva in una bolla di cuoricini e case Ikea. E che oltretutto è anche scemo, perché cioé, dai, anche se convivevate e tutta quella roba là era chiaro. Possibile che non se ne sia accorto? Gli dobbiamo spiegare tutto noi? E non si vergogna? Pavido.

Lui: Ti vedevo come la donna della mia vita. Con me

 

Lei: Sei sicuro di questa cosa?

 

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(Aurora Betti su Instagram @aurorabetti)

 

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REGOLA N°2 «CI SONO STATE DELLE MANCANZE» Avete disorientato l’avversario, ora è il momento dell’affondo, il tipico stile “rigirare le colpe” riadattato all’era moderna. Un’ottima frase per esordire nel rivoltare la frittata é: «Se questo tradimento è successo è perché ci sono state delle mancanze. Non ti dico solo tue o solo mie, di entrambi. Principalmente le tue». Da notare il crescendo quasi poetico, l’accettare la colpa per poi accoglierla, manipolarla e rilanciarla in dietro, con grazia. Nel metodo Aurora Betti bisogna dirlo così, in faccia, senza dare tregua all’avversario, come in un immaginario incontro di boxe, dove però l’avversario è sbilanciato dal peso delle proprie corna. La corretta applicazione della regola numero 2 è alla base della riuscita del metodo, quindi state attente: la colpa fondamentalmente bisogna darla a lui. Se poi il tuo ragazzo chiede una precisazione su quelle mancanze tu ripeti come un mantra (puoi prendere esempio da un politico a caso su questo punto)

Mancanze. C’è bisogno che te le spieghi? Ma dove sei stato tutto questo tempo?

 

Per sviare il discorso potete inoltre dire

– Mi chiedi delle mancanze? E le rientranze? E le sottostanze? E le circostanze? Lo vedi? Non sei preciso!

– Ti ho già parlato decine di volte delle tue mancanze, e il fatto che non te lo ricordi è la mancanza peggiore

e via dicendo

REGOLA N°3 L’ALTRO UOMO NON «È UNO QUALSIASI»

Regola numero tre della bibbia. Stai già demolendo il tuo ragazzo come Saw l’Enigmista, brandisci il palo di frassino da piantargli nel cuore, bisogna solo colpire. E qui, il tocco d’artista: fingere di dargli soddisfazione ma in realtà ferirlo a morte. Dire che l’altro ti ha proprio colpita, colpa di Cupido, l’altro è una persona diversa, che ci potevi fare? Che non importa averlo conosciuto davanti la tv, limonandolo senza nemmeno avergli dato il tempo di dire il cognome. E poi, dulcis in fundo, ditegli che questa cosa del tradimento sarebbe potuta accedere. Prima o poi. Quindi meglio prima che poi, no? Matematico. L’altro, non è uno comparso a caso. Semplicemente lo ha superato nella classifica dell’uomo ideale. Game, set, match.

 

REGOLA N° 4: «QUANDO L’HO BACIATO CON TE ERA FINITA»

Bene, ora che l’avete distrutto, bisognerà occuparsi dei dettagli. Grande dilemma delle relazioni chiuse per corna è la questione tempistica. Una delle grandi accuse che generalmente si rivolgono alla traditrice è «Potevi dirmelo prima?». Ecco, una delle poche risposte che si possono dare in questi casi è che proprio questa: l’atto del tradimento ti ha aiutato a capire tutto. Perché prima avevi dubbi. Condividere i dubbi con il tuo ragazzo però non ti avrebbe aiutato a chiarire il tuo rapporto con lui. 1) Perché il problema «era solo tuo». Ovvero: «Io ero l’insicura. Io ero messa davanti ad una prova. Quindi io ho capito tutto tradendoti». 2) perché non è che potevamo andargli a dire: “Caro, ho dei dubbi sulla nostra relazione, potrei chiarirli limonando duro con un paio di persone?”. Cioé, nemmeno da dirlo no?

A questo punto se lui è proprio in stato confusionale si può azzardare anche questa frase senza essere prese a calci nel sedere: «Quindi se era finita io manco ti ho tradito». Lapalissiano.

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REGOLA N°5 «IO NON TI HO MANCATO DI RISPETTO. C’È STATO SOLO UN BACIO» Chiusa la questione relazione, bisognerà minimizzare Il Fatto. Una supercazzola in questi casi ci sta sempre bene. «Tu sai perfettamente cosa significa per me un bacio», ha spiegato Aurora davanti ad un sempre più spaesato Gianmarco. Un bacio per Aurora «non è niente». Gianmarco semmai si doveva preoccupare «dei gesti, di quanto era presente» l’altro. Quindi care traditrici minimizzate il gesto, esaltate il superfluo, quello che vi ha condotto a tradire. Dovete sostenere questa tesi fino alla fine.  «Io non credo di averti mancato di rispetto con quel bacio». Punto.

Lui: Però dall’altra parte ci stavo io, che piangevo… Lei: A me spiace che hai pianto. Ma le persone stanno insieme perché l’altra piange?

temptation island aurora betti «Realismo tesoro», un po’ di sano realismo. Daje.  

REGOLA N°6 «PERCHÉ NON SEI INTERVENUTO PRIMA?» Attenzione: questa fase può sembrarvi quasi ininfluente, ma è la vera chiave di volta del processo. E’ qui infatti che l’avvoltoio della colpa si alza in volo dalle vostre spalle per posarsi su quelle del povero disgraziato che ha avuto la sfortuna di essere il vostro compagno. Se lui vi dice (con l’ultimo strascico di dignità rimastagli) «Tu mi stavi già tradendo prima, col pensiero»  è il momento giusto per accusarlo di…. mancanza di azione! Si, avete capito bene. Con tanto di chicca finale.

«Sei incoerente pure quando dormi»

Aurora ha accusato così il suo fidanzato Gianmarco, senza farsi troppi problemi.

Care traditrici noi dovevamo ancora capire cosa l’altro significasse per noi. Mentre lui invece si era già accorto che la situazione stava precipitando. E non è intervenuto. Gravissimo.

 GRAN FINALE: «CREDEVO FOSSE AMORE E INVECE ERA UN CALESSE»

Durante la discussione lui vi rinfaccia tutti i gesti da fidanzata modello che hai fatto per lui? Ti eri sbagliata. Succede. Pensavi che la vostra relazione «era vero amore». Era. Vi siete sbagliate. E insistete: «Tu pensavi il contrario? Ma ne sei sicuro?». Fine dei giochi.

Complimenti! Ora siete delle ambasciatrici del metodo Aurora Betti per lasciare – in modo davvero tremendo – il proprio lui pur avendo torto sotto tutti gli aspetti.

Corollario:

Il manuale di Aurora Betti è stato testato su ragazzi “moderati” come Gianmarco. In tutti gli altri casi, utilizzate la tecnica del «colpa tutta mia». Basta una sola frase. Utilizzata nella maggior parte dei casi.

Il problema non sei tu sono io

L’avete già sentita, no?