Beni rifugio, l’investimento in tempo di crisi

di Redazione | 30/11/2015

beni rifugio

La crisi greca ha inevitabilmente riaperto la corsa ai beni rifugio, quelli che tendono a non perdere valore anche quando l’economia vive una fare di depressione o recessione. Negli ultimi giorni è stato registrato un rialzo del prezzo dell’oro, metallo prezioso considerato un investimento sicuro in una fase di forte instabilità dei prezzi.

BENI RIFUGIO, COSA SONO –

I beni rifugio sono dunque quei beni il cui acquisto non viene effettuato a scopo speculativo, per trarne una plusvalenza nel breve periodo, ma vengono ritenuti una delle migliori protezioni della propria ricchezza in caso di guerre, cataclismi, default di uno Stato. A differenza dei titoli finanziari, che sono beni immateriali, i beni rifugio non sono particolarmente esposti alla variazione dell’inflazione, dei tassi di interesse o del tasso di crescita economica ed è soprattutto per questo che, nell’ottica della diversificazione, viene considerato vantaggioso investire in essi una parte del proprio capitale.

 

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BENI RIFUGIO, QUALI SONO –

Ma quali sono i beni rifugio? La classificazione è piuttosto semplice. Innanzitutto vanno considerati gli investimenti immobiliari, come abitazioni e terreni, il cui acquisto richiede già una rilevante disponibilità finanziaria. In secondo luogo ci sono i metalli preziosi, come oro, argento e platino, che conservano un valore elevato per la loro rarità, inalterabilità nel tempo e la facilità di trasporto. Ci sono poi i diamanti e le altre pietre preziose, che sono indicati per investimenti di lungo termine ma che richiedono anche un esborso di ingenti risorse. Quarto: le opere d’arte. In questo caso il bene rifugio potrebbe anche acquistare negli anni un valore molto più alto di quello iniziale, ma le insidie del mercato sono diverse. Si tratta, insomma, di un settore di nicchia destinato prevalentemente agli esperti. Infine, ci sono gli oggetti da collezione, come auto, monete e orologi antichi, che vengono scambiati tra pochi facoltosi appassionati. L’elenco potrebbe comunque essere anche allungato. A volte vengono considerati beni rifugio anche alcune valute, come lo yen giapponese o il dollaro americano, che rappresentano un punto di riferimento del forex.

BENI RIFUGIO, A COSA SERVONO –

Investire in beni rifugio significa mettere al riparo una parte del proprio patrimonio da crolli del valore. Ma anche i metalli preziosi e gli immobili, sia ben chiaro, sono esposti al rischio di un calo del prezzo. Ciò avviene in periodi, come quello attuale, di bassissima inflazione. Tuttavia l’interesse degli investitori resta alto. Ci sono ad esempio alcuni vantaggi di natura fiscale. L’oro grezzo da investimento è esente da Iva (ma sono tassate le plusvalenze). Sui diamanti lasciati in eredità non si pagano la tassa di successione o altre imposte patrimoniali. Ma è la loro scarsa presenza in natura a garantire per il lungo periodo.

(Foto da archivio Ansa)