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Così Roma piange Corazon Perez Abordo – VIDEO

Per gli amici lei era Cory. E c’è chi, a Boccea, non conoscendola ha un unico rimpianto. «Non averla salvata», dice a denti stretti Martina, una ragazza che ha prestato i primi soccorsi a due passi dalla metro Battistini. «La prima che ho aiutato è la dicianovenne, Agnese. Ho visto la macchina in corsa, per tutta la discesa. La mia amica mi ha tirato per la giacca. Mi sono rialzata. Ho visto borse che volavano, strilli e quella signora sul cofano della macchina». Più avanti, lontano da cori e slogan nazionalisti, distante dalla rabbia anti nomadi, da Salvini, da Marino, dal governo ci sono mamme, figlie, suore che pregano. Una Ave Maria per Corazon Perez Abordo, madre di tre ragazzi. Candele, preghiere nel punto esatto della sua morte. E le urla dei parenti. Abbracciati a quel palo a due passi dal suo ultimo respiro.

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