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La gomma per cancellare è uno strumento del demonio

La gomma per cancellare è «uno strumento del demonio», questa la tesi di uno scienziato cognitivista britannico.

Il professor Guy Claxton a lezione nel 2012
Il professor Guy Claxton a lezione nel 2012

METTERE AL BANDO LA GOMMA DA CANCELLARE –

Guy Claxton, visiting professor al King’s College di Londra ha sollevato un putiferio suggerendo la messa al bando della gomma per cancellare dalle scuole. Questo perché la gomma creerebbe una «cultura della vergogna a proposito degli errori». E ancora. «Un modo di mentire al mondo, che dice “non ho fatto un errore, ho fatto bene al primo colpo”». Meglio invece sarebbe accettare gli errori, perché è quello che succede nel mondo reale.

VEDERE GLI ERRORI È IMPORTANTE –

Un’idea che in Gran Bretagna non ha trovato molti sostenitori nel vivace dibattito che ne è seguito. Non è d’accordo ad esempio John Coe, portavoce della National Association for Primary Education (NAPE), che sentito da The Guardian, concedendo che però negli esercizi di matematica preferirebbe che i suoi studenti non la usassero per potere capire meglio il filo seguito nei loro ragionamenti. Questo perché l’osservazione degli errori dei ragazzi è uno strumento essenziale nell’insegnamento «gli insegnanti devono osservare tutti i tentativi degli allievi, così da poter mirare meglio le loro istruzioni».

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CANCELLARE GLI ERRORI VA BENE –

Più netto uno psicologo infantile, il dottor Anthony Williams della University of Sheffield, che si chiede se si voglia eliminare anche il tasto delete, visto che sempre più lezioni e compiti  si svolgono sui supporti informatici e che anche nella vita reale le persone arrivano al risultato desiderato attraverso processi d’affinamento nei quali correggono i propri errori. Processi che invece hanno niente a che vedere con i tentativi di cancellare i propri errori nella vita reale o con la capacità di assumere la responsabilità di quegli errori.