Imu e Tasi, ecco cosa c’è da sapere

di Redazione | 25/05/2015

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Il Fisco è pronto ad incassare il prossimo 16 giugno ben 12 miliardi di euro dagli acconti delle tasse sugli immobili Imu e Tasi, imposta municipale unica e tributo per i servizi indivisibili. Il Corriere Della Sera ha elencato in sette punti le informazioni principale da conoscere sulle due tasse.

 

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IMU E TASI, QUANTO VALGONO –

Il valore degli acconti di Imu e Tasi, che si versano in due soluzioni, una a giugno ed una a dicembre, è di circa 12 miliardi di euro, precisamente di 12,4 miliardi.

IMU, CHI PAGA –

Le regole dell’Imu sono le stesse in vigore lo scorso anno. Non si dovrà pagare per le abitazioni principali e le relative pertinenze, che restano invece soggette alla Tasi. Ma un’eccezione è prevista per le case di lusso, quelle accatastate nelle categorie A1, A/8 e A/9, ovvero abitazioni signorili, ville, castelli e palazzi di pregio. Nel caso in cui due coniugi hanno residenza in due immobili diversi, l’Imu non si paga se le abitazioni si trovano in comuni differenti, si paga invece su una delle due abitazioni se si trovano sullo stesso comune.

IMU, CHI NON PAGA –

Dunque, l’Imu resta in vigore per le seconde case, immobili locati o sfitti o tenuti a disposizione, negozi, studi e uffici. Sono soggetti all’imposta anche terreni edificabili o agricoli, anche se incolti. Sono esclusi invece gli immobili posseduti dalla società che li ha costruiti per la vendita e i terreni agricoli che si trovano in Comuni totalmente montani e gestiti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli in Comuni parzialmente montani.

IMU, COME SI CALCOLA –

Il versamento dell’acconto Imu si paga sulla base delle aliquote del 2014. Se il patrimonio è rimasto invariato basta calcolare l’importo dello scorso anno e dividerlo per due. La seconda rata andrà pagata il 16 dicembre sulla base della delibera comunale che dovrà essere pubblicata entro il 28 ottobre. Il metodo di calcolo è invariato. Si parte dalla rendita catastale al primo gennaio, che va rivalutata del 5% e moltiplicata per un coefficiente che varia a seconda della tipologia dell’immobile, 160 per le pertinenze delle abitazioni, 80 per gli uffici e 55 per i negozi. Per quanto riguarda i terreni agricoli e incolti, invece, si considera il reddito dominicale. Che va rivalutato del 25% e moltiplicato per 135 o 75 (se il proprietario è coltivatore diretto o imprenditore agricolo).

IMU, COME SI PAGA –

È possibile pagare l’Imu con un bollettino postale o attraverso il modello F24. Nel caso di ricorso all’F24 si può avere il vantaggio di versare l’imposta di più comuni con un solo modello, di compensarla con altri crediti d’imposta e di pagare con addebito sul proprio conto corrente.

TASI, CHI PAGA –

Il tributo sui servizi indivisibili, Tasi, si paga sull’abitazione principale e sulle relative pertinenze esente dall’Imu e, se non c’è una specifica delibera comunale, si estende anche a tutti gli altri fabbricati, case, uffici, negozi e immobili locati. Sono esclusi i terreni agricoli.

TASI, COME SI CALCOLA E QUANDO SI PAGA –

Come per l’Imu, prima e seconda rata della Tasi vanno versate il 16 giugno e 16 dicembre e l’acconto si calcola sulla base dello scorso anno. Se il patrimonio immobiliare è immutato, per il versamento della prima rata si divide per due l’importo complessivo versato nel 2014. Da quest’anno i Comuni sono obbligati ad inviare ai contribuenti il modulo precompilato con gli importi da versare. Il conguaglio di dicembre terrà conto delle aliquote che i Comuni dovranno deliberare entro il 28 ottobre.

 

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