Matteo Salvini: «La sfida a Renzi? Io non mi tiro indietro»

di Valentina Spotti | 24/05/2015

matteo salvini

«Sottoscrivo tutto quello che ho detto. Campi rom, castrazione chimica, tutto». Matteo Salvini risponde senza esitazioni alla domanda iniziale di Lucia Annunziata, che gli chiedeva «quante sciocchezze» avesse detto durante questa campagna elettorale. Ospite di In Mezz’Ora, il leader della Lega Nord parla sopratutto di immigrazione, ricollegandosi al centenario della Grande Guerra: «Cent’anni fa dicevano ‘non passa lo straniero’, oggi invece lo straniero ce lo andiamo a prendere a casa».

Photocredit: Rai3/In Mezz'Ora
Photocredit: Rai3/In Mezz’Ora

 

«SONO ANTI-SISTEMA» –

«Io non sono anti-italiano. Io sono anti-sistema» – dice Salvini, che afferma anche di non voler promettere «ottanta euro a tutti e dentiere gratis. Questo lo fa quell’altro», dice, lanciando una stoccata al premier Renzi. E per il segretario del Carroccio è una questione di battaglie: «È un anno che aspetto di poter parlare con Renzi su pensioni e legge Fornero. Ma se ne frega. Se lui portasse in aula questi temi io voterei anche un progetto del Pd».

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«SONO ORGOGLIOSO DI AVER RIEMPITO LE PIAZZE» –

Punzecchiato da Lucia Annunziata, Salvini torna sulle contestazioni che hanno caratterizzato le ultime tappe del suo tour elettorale: «Dove va tutto bene non mi chiamano, non era una contestazione a Salvini – dice – Era una contestazione senza senso. Ma sono orgoglioso di aver riempito le piazze». E, sulla chiamata alle urne di domenica, Salvini annuncia battagliero: «Io non mi autoinvesto, dipende dagli elettori. Ma se domenica saremo secondi dopo Renzi io ci sono, non mi tiro indietro»

«RENZI? MAL CONSIGLIATO» –

«Renzi è furbo, intelligente, ma penso che economicamente sia molto mal consigliato. Non ne azzecca una» – dice Salvini che, su richiesta della Annunziata precisa che il premier sarebbe mal consigliato «dal mondo della finanza, delle banche. In Toscana ho incontrato persone che votavano Berlinguer e ora dicono che questa non è la loro sinistra».

NIENTE PARTITO UNICO –

E Salvini svela la sua strategia: «Non penso ai partiti unici, non mi piace il partito unico», mentre sulle primarie del centrodestra dice: «voglio chiedere agli elettori di centrodestra nelle piazze italiane i primi 5 punti del programma. Non primarie, ma una mega consultazione sul programma, il nome della leadership viene dopo. Le primarie come quelle della sinistra che portano a votare i rom no, ma una consultazione dei cittadini che decidono se sono più valide le idee di Salvini o di un altro».

(Photocredit copertina: Rai3/In Mezz’ora)