Cofanetti regalo: come funzionano e come difendersi dagli imprevisti

di Maghdi Abo Abia | 30/11/2015

Cofanetti regalo: come funzionano e come difendersi dagli imprevisti

Smartbox. Movebox. Emozione3. Regalone. Wonderbox. Boscolo Gift. Questi i nomi delle principali aziende impegnate nella vendita dei cosiddetti “cofanetti regalo“, prodotti a prezzo fisso che garantiscono, attraverso un voucher, di poter usufruire delle esperienze più disparate. Da un giro in pista ad un weekend romantico, da un percorso benessere a un’esperienza gastronomica.

Cofanetti regalo: come funzionano e come difendersi dagli imprevisti
Emozione3.it

COFANETTI REGALO, COME FUNZIONANO –

Negli ultimi anni i cofanetti regalo hanno moltiplicato la propria fama grazie alla possibilità di acquistare ad un prezzo definito il prodotto che più si desidera. Una volta aperto il cofanetto e scelta l’esperienza che questo può offrire, è necessario rivolgersi alla struttura comunicando il numero di voucher. Attenzione, importante in questo senso rispettare sempre la data di scadenza del buono. Per questo è sempre meglio prenotare per tempo in quanto la struttura a cui vi rivolgete potrebbe essere organizzata in modo tale da non accogliere sempre i titolari del buono, magari attraverso un calendario molto rigido.

COFANETTI REGALO, UNA CRESCITA CONTINUA –

Il sistema è quindi molto semplice. Si acquista un cofanetto ad un prezzo fisso, si sceglie la struttura, si prenota e si usufruisce del servizio. Ad esempio quello che fa Smartbox, sbarcato in Italia nel 2007 ed il cui nome è diventato nel gergo comune il termine usato per indicare i cofanetti regalo in generale. Smartbox, così come gli altri cofanetti, oltre al voucher ha una guida dettagliata che presenta le strutture convenzionate e la loro offerta. Un meccanismo semplice che piace ai consumatori. Solo Smartbox nel 2012 ha venduto “900.000 cofanetti regalo per un volume di affari di 67 milioni di euro e più di 5.000
punti vendita fra agenzie di viaggio, librerie, department store e catene importanti come
Mediamarket, la Feltrinelli, Rinascente, Mondadori Retail, Esselunga, Welcome Travel”.

COFANETTI REGALO, I RISCHI –

Una crescita inarrestabile, specie se consideriamo che la stessa azienda nel 2010, come riportato da Guidaviaggi, aveva venduto 600.000 cofanetti per 55 milioni di euro di fatturato. Un dato superiore a quello del 2009 che aveva visto “solo” un fatturato di 20 milioni. Tutto, ricordiamolo, grazie a decine di prodotti per tutti i gusti, e tutte le tasche, a prezzo fisso tendenzialmente minore rispetto a quello che si sarebbe speso affidandosi al “mercato”. Il sistema però non sembra affidabile al 100 per cento. Lo dimostrano i casi, in riduzione negli ultimi anni, di prodotti e servizi effettivamente avuti dalla minore qualità rispetto a ciò che veniva promesso dalla guida.

LA DISCREPANZA TRA L’OFFERTA ED IL SERVIZIO –

La sezione “consumatori” del sito della Regione Emilia-Romagna racconta di come negli ultimi anni sia migliorata la qualità media del servizio sia aumentata insieme alle esperienze offerte. L’avvocato Grazia Ferdenzi della Confconsumatori di Parma ha spiegato come spesso siano state riscontrate difformità tra quanto offerto dal pacchetto e quanto veniva offerto al cliente. L’avvocato ha confermato che al 2013, rispetto al 2013, le segnalazioni di difformità tra pubblicità e qualità effettiva si erano ridotte. Tuttavia le criticità non si sono risolte. A volte capita che i clienti si dichiarino insoddisfatti del servizio ottenuto. Tutta colpa di costi aggiuntivi che spuntano a sorpresa, di eventuali problemi nell’ottenere un rimborso, difficoltà di prenotazione.

 

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COSTI IMPREVISTI? FATEVI FARE UNA RICEVUTA –

Partiamo dall’overbooking, il problema forse principale che riscontrano i possessori dei confanetti regalo. Come detto in precedenza è fondamentale prenotare con largo anticipo, evitando dal principio i giorni più inflazionati come ponti o weekend particolari. Spesso poi le strutture pongono dei “paletti” per cui a volte potrebbe capitare di non poter prenotare in determinati giorni. Se vi succede segnalate la struttura che vi ha posto le eccezioni. Un altro problema è dato dalla presenza di costi aggiuntivi. In questo caso fatevi fare una ricevuta e conservate il cofanetto con la guida illustrata, consegnando al gestore solo il voucher. Ma sopratutto, leggete bene la presentazione della struttura.

LA TESTIMONIANZA DI UN GESTORE –

Un altro problema è dato dai rimborsi. Non esiste una “ricetta” che valga per tutte le compagnie. Ogni cliente dovrebbe informarsi circa le politiche della compagnia scelta, magari leggendo le condizioni di contratto proposte sui siti internet. Inoltre è buona cosa cercare di scoprire qualcosa in più sulla struttura scelta. Ad esempio, se vogliamo sapere qualcosa di più su un hotel, si potrà consultare l’eventuale scheda dello stesso su Tripadvisor per capire quale sia il reale servizio effettivo. Attenzione però, ricordate che ogni gestore ha la facoltà di porre dei “paletti” relativi alla possibilità di prenotare. Il motivo lo spiega un albergatore che su Tripadvisor ha risposto a un utente che lamentava l’indisponibilità di un soggiorno attraverso un voucher da lui definito “straprepagato”:

“Acquistare un cofanetto smart-box non vuol dire acquistare una camera di hotel ma acquistare la possibilità di avere una camera di hotel” cioè la camera è soggetta a disponibilità da parte dell’hotel che in base alle proprie politiche commerciali ha la facoltà (data dall’accordo con la smart-box) di decidere se accettare o meno il cofanetto […] 
generalmente noi diamo disponibilità per uno o massimo due cofanetti a week-end e quasi mai per una notte ma per due, perchè come lei capirà, avendo una richiesta altissima dobbiamo cercare di riempire l’hotel in maniera ottimale […] vorremmo precisare che il prezzo del cofanetto non lo stabilisce l’hotel ma la smart-box e che l’hotel non incassa MAI quella tariffa, ma incassa una percentuale di quella stessa tariffa, che le assicuro non è (per i servizi che vengono forniti) “strapagato”.

«UNA COMMISSIONE NON BASSA, MA…» –

Perché i gestori pagano una percentuale del voucher alle società di emissione dei cofanetti regalo. Ristoramagazine.ch riporta la voce di Andreas Iseli, proprietario e direttore del quattro stelle Tresa Bay Hotel, secondo cui i cofanetti sono «un canale di promozione a costo zero». La commissione, definita “non bassa” non impedisce di riempire la struttura ie momenti di bassa stagione sfruttando nuovi canali. Tuttavia «se arrivassero in troppi con i cofanetti allora non sarebbe più così conveniente per me, calcolando le commissioni: bisogna mantenere un giusto equilibrio e sfruttare le potenzialità di questa offerta in momenti di bassa stagione».

«DUE SOCIETÀ INADEMPIENTI CON LE STRUTTURE, E I VOUCHER NON VALGONO»

Un altro problema è dato dalle distorsioni del mercato che portano le autorità a sorvegliare sul mondo dei cofanetti regalo. La Reuters ha riportato la notizia di un procedimento aperto dall’Autorità Garante della concorrenza e del mercato nei confronti di due società distributrici di cofanetti. Il procedimento è stato aperto dall’Unione Nazionale Consumatori che ha riferito di aver raccolto «centinaia di segnalazioni da parte di consumatori che non riescono ad utilizzare i cofanetti regalo acquistati sui due siti internet, in quanto numerose strutture rifiutano le prenotazioni dichiarando che le società distributrici dei buoni sono inadempienti nei loro confronti».

LE INDAGINI DELLA GUARDIA DI FINANZA SUI CONTI DI SMARTBOX –

Affaritaliani nel novembre 2014 la Guardia di Finanza di Milano ha condotto una verifica fiscale su SmartBox, più precisamente sulla società Smart & Co srl con sede a Roma, ritenuta stabile organizzazione di una società non residente in Italia, la SmartBox Experience Ltd con sede in Irlanda, ipotizzando per i periodi di imposta dal 2009 al 2014 ricavi non dichiarati in Italia per decine di milioni di euro. Come si legge nel verbale delle fiamme gialle, una trentina di pagine,nelle sede di Milano e Roma è stata trovata dai militari corrispondenza e documentazione della società Irlandese addirittura con un timbro intestato alla stessa società del Nord Europa,circostanza dalla quale la finanza ha ricavato l’esistenza di un rapporto interorganico tra la società italiana Smart & Co srl e la società irlandese SmartBox Experience Ltd. L’accusa era che la società italiana, a differenza di quanto previsto dai contratti, non si limitava alla semplice fornitura di servizi, ma partecipava direttamente alla conclusione dei contratti vincolanti per la società irlandese.

COFANETTI REGALO, SI MA ATTENTI –

Un sottobosco complesso quindi, quello dei cofanetti regalo. Per questo motivo se volete acquistarne uno scegliete prima un fornitore che non vi comporta strane sorprese. Successivamente studiate bene l’opuscolo che presenta le strutture affiliate ed una volta scelte informatevi in rete circa eventuali storie di precedenti esperienze vissute da clienti dotati di voucher. Infine pensate solo a divertirvi.