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L’epic fail di Paola Taverna che incolpa Renzi e Marino per una pubblicità del Vaticano

Paola Taverna incolpa Matteo Renzi e Ignazio Marino per una pubblicità apparsa sui muri dei palazzi di Piazza Pia, davanti a Castel Sant’Angelo e il Vaticano, visibile chiaramente dalle sponde del Tevere fin dall’altra parte del fiume: un gigantesco poster della nuova Fiat 500, “Bye bye City Car”, che copre per intero uno degli scorci più belli della città. La senatrice del Movimento Cinque Stelle chiede a Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, di evitare lo scempio alla capitale e “al Comune e al Ministero” di fare qualcosa.

PAOLA TAVERNA INCOLPA RENZI E MARINO PER LA PUBBLICITA’ DEL VATICANO

“Il sindaco Marino e il Ministro Franceschini ne risponderanno ai cittadini”, dicono Paola Taverna e Michela Montevecchi, senatrici del Movimento Cinque Stelle, in un video post su Facebook.

“Per colpa di un’Amministrazione vergognosa e di una Sovrintendenza che evidentemente non controlla come dovrebbe fare, ci ritroviamo uno dei più bei monumenti di Roma e di Italia totalmente deturpato”, dicono le due esponenti pentastellate.

VENDUTO A MARCHIONNE UNO DEGLI SCORCI PIU’BELLI DI ROMA
L’impossibile e l’assurdo è diventato possibile a Roma, dove da qualche giorno una enorme pubblicità “rosso fuoco” della Fiat campeggia ad inizio di via Conciliazione violentando tutta la visuale di piazza San Pietro da ponte Sant’Angelo e Ponte Umberto I. I turisti sono allibiti, si recano sui ponti per fotografare uno degli angoli più belli della Città più Bella del Mondo, scuotono la testa e se ne vanno. Chi ha permesso di violentare così il paesaggio di Roma? Nei palazzi in ristrutturazione si devono realizzare teli con le sagome di monumenti storici, lasciarli bianchi o utilizzare almeno colori consoni. Ministro dove sei? Sindaco Marino dove sei? Soprintendenza delle Belle arti e paesaggio per il Comune di Roma dove sei?

Così Paola Taverna sui social network.

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IL CAMPIDOGLIO: “NON POSSIAMO FARE NULLA”

Dal Campidoglio però arriva la pronta risposta: il cartellone è apposto su una zona extraterritoriale vaticana, dunque il Comune di Roma non può fare nulla.

In merito alla polemica sul grande cartellone pubblicitario esposto all’inizio di via della Conciliazione, il Campidoglio precisa che la sua installazione è stata disposta dallo Stato Città del Vaticano, in regime di extraterritorialità, poiché l’edificio appartiene al Vaticano. Il regolamento sulla pubblicità adottato da Roma Capitale (che avrebbe previsto un formato più ridotto) non è dunque applicabile. Infine, eventuali rapporti istituzionali, finalizzati a valutare l’impatto della cartellonistica in queste fattispecie, possono essere tenuti soltanto dagli organi di governo, poiché si tratta di rapporti tra Stati, in questo caso regolati dai Patti Lateranensi.

Per rimuovere la pubblicità, dice dunque Roma Capitale, sarebbe necessario addirittura l’intervento del governo in sede diplomatica.