Domenico Maurantonio: tutti i dubbi e i misteri del messaggio WhatsApp di Chi l’ha visto

di Redazione | 21/05/2015

domenico maurantonio chat

Domenico Maurantonio: un messaggio su WhatsApp rivela la dinamica della sua morte? Lo scambio di battute tra due utenti di WhatsApp è stato mostrato ieri sera durante la trasmissione Chi l’ha visto: si tratterebbe del racconto di una persona che avrebbe assistito al momento in cui il ragazzo sarebbe caduto dalla finestra mentre, per fare una bravata, avrebbe tentato di «defecare fuori dalla finestra» mentre i compagni lo reggevano per le braccia.

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IL MESSAGGIO WHASTAPP CHE RACCONTA LA MORTE DI DOMENICO –

Nel messaggio WhatsApp si legge:

L’altra sera dei ragazzi di una scuola di Padova son venuti da noi in hotel… di notte si sono ubriacati da fare schifo e hanno deciso di fare degli scherzoni sui corridoi dell’hotel. il “migliore” di questi scherzi è stato defecare per il corridoio del quinto piano… non contento, uno di questi per fare il figo decide di mettersi sul cornicione per farla dalla finestra… quindi si fa tenere per le braccia dagli amici e ad un certo punto vola giù. Morto. Gli amici non hanno detto nulla a nessuno e son tornati in stanza… il corpo è stato trovato il mattino dopo

Durante la puntata di Chi l’ha visto, Federica Sciarelli ha spiegato l’origine di questo messaggio, sottolineando che non ci sono prove sulla sua veridicità. La conversazione, infatti, è stata immortalata in uno “stamp” dello schermo di uno smartphone – non sono visibili né i nomi né i numeri di chi scrive – ed è poi comparsa su Facebook. A trovarla, come spiega il Corriere del Veneto, è stata una persona di nome Gianluca che ha poi telefonato alla redazione del programma di Raitre, precisando non essere in grado di stabilire se la conversazione fosse autentica o solo uno scherzo di cattivo gusto.

 

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CHI HA SCRITTO QUEI MESSAGGI? –

Qualcosa, però, non quadra: chi ha scritto veramente quel messaggio? I compagni di classe di Domenico, o magari un’altro gruppo di studenti proveniente da un’altra scuola che casualmente si trovava nello stesso hotel? Oppure qualcuno che lavorava nell’albero alla periferia nord di Milano? Una frase sembra essere rivelatrice: «L’altra sera dei ragazzi di una scuola di Padova son venuti da noi in hotel». 

I DUBBI SUL MESSAGGIO WHATSAPP –

Anche il modo in cui viene scritta la storia lascia spazio a non pochi dubbi: quale ragazzo userebbe mai il termine “defecare”, nel raccontare una storia del genere a un suo amico che, peraltro, risponde con una risata? E c’è anche un altro particolare, notato da TgCom24: gli orari di invio dei messaggi sono piuttosto particolari, con il lungo messaggio che racconta tutta la storia che sembrerebbe essere stato scritto e inviato nel giro di un minuto, subito dopo che l’interlocutore scrive «Dimmi tutto».  Il messaggio mostrato ieri durante Chi l’ha visto alimenta quindi parecchie perplessità: non solo sulla morte di Domenico Maurantonio – le cui circostanze devono ancora essere chiarite – ma anche su chi sia l’autore di questi messaggi e come siano arrivati fino a Chi l’ha visto.