Twitter porno
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Twitter rimuove i profili porno

Twitter porno

, un legame che non piace più al social media di microblogging creato da Jack Dorsey. Twitter pianifica dieliminare circa 10 milioni di profili associati allhard, una scelta che toglierebbe al mondo del porno l’unica piattaforma social dove poter postare i propri contenuti.

TWITTER PORNO

– Twitter non riesce a crescere come verrebbe. Il social media ha problemi a generare reddito con la pubblicità offerta nei suoi spazi online, e nonostante il probabile calo del proprio valore associato a una riduzione dei suoi utenti, Twitter sembra intenzionato a cancellare circa dieci milioni di profili. Si tratta degli account porno, molto numerosi e da ormai diverso tempo punto di riferimento dell’hard online. Sul social media dei cinguettii è possibile visualizzare centinaia di migliaia di account di attori, attrici e case di produzione dell’hard, un unicum nel “casto” mondo del web 2.0. Su Facebook così come su Instagram la nudità esplicita o l’erotismo sono banditi. Il successo di Twitter come social media di riferimento per l’informazione è dipeso anche dai maggiori spazi concessi alla libertà di espressione. La scelta di non contrastare il florilegio di profili porno ne è stata una conseguenza logica; per gli utenti che non vogliono visualizzare i contenuti hard sulla propria timeline il consiglio, implicito, in questi anni è stato semplicemente non seguire gli account pornografici. Questa soluzione però non sembra più soddisfacente.

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PROBLEMA PORNO SU TWITTER – Il sito economico BusinessInsider ha citato la scelta della società Nielsen di non comprare spazi pubblicitari sul social media per non esser associato ai profili porno come una delle motivazioni del nuovo corso di Twitter. Al momento la cancellazione degli account ad alto tasso di erotismo è un’ipotesi di lavoro confermata agli investitori, ma non ha trovato ancora una realizzazione concreta. La svolta di Twitter rappresenta un significativo problema per il mondo del porno, che in questi anni ha utilizzato la libertà di espressione concessa dal social media per farsi pubblicità in una piattaforma online seguita da centinaia di milioni di persone. Il successo dei social media dipende dal numero dei loro utenti, ma Twitter sembra disposto a sacrificare i profili porno visto il danno di immagine provocato. I contenuti hard possono apparire sul social media anche quando gli utenti non li cercano: in hashtag molto seguiti come quelli dedicati ai Mondiali 2014 era possibile visualizzare materiale porno.

Photocredit: Bethany Clarke/Getty Images