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Mammografia, la comunità scientifica contro Grillo

Le frasi di Beppe Grillo di critica nei confronti dell’oncologo Umberto Veronesi hanno innescato una dura reazione della comunità scientifica. Durante la marcia Perugia-Assisi per il reddito di cittadinanza il leader del Movimento 5 Stelle  ha lanciato il sospetto che l’ex ministro venga finanziato da chi vende macchine per le mammografie. «Veronesi – ha dichiarato Grillo al corteo – va sempre in tv a pubblicizzare la necessità per le donne di fare le mammografie. E dice di farle ogni due anni, ma la differenza percentuale di malattia fra chi le fa ogni due anni e chi le fa meno spesso è dolo del due per mille. Ma lui magari prende le sovvenzioni per il suo istituto da chi vende le macchine per fare le mammografie».

 

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MAMMOGRAFIA, LA RISPOSTA DI RENZI –

Ovviamente le parole di Grillo hanno subito infiammato il dibattito politico. «Non ascoltate quei presunti politici che giocano a fare i medici», ha detto ieri il premier Matteo Renzi. «Con i tumori – ha continuato – non si scherza, non evitate la mammografia!».

 

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MAMMOGRAFIA, L’INDIGNAZIONE DEGLI SCIENZIATI –

Ma una reazione è arrivata anche da alcuni scienziati. Tra gli esperti che si sono espressi anche Edoardo Boncinelli, noto genetista, che il Corriere della Sera, in un articolo a firma Paolo Conti, ha definito «infuriato». Ecco cosa ha detto l’esperto:

«Sostenere che le donne non debbano ricorrere alla mammografia non solo è criminale ma è anche pericolosissimo».

E ancora:

«Ritengo delinquenziale lanciare un’accusa in chiave politica contro la ricerca scientifica e la prevenzione che è uno strumento di affrancamento dalle ingiustizie e dai pericoli».

Il matematico Piergiorgio Odifreddi ha invece commentato:

«Grillo sicuramente capta molti malumori che anch’io ritengo doverosi nei confronti della classe politica tradizionale. E figuriamoci se io posso avere simpatia per il ministro Beatrice Lorenzin, esponente del governo Renzi… Ma quando Grillo afferma certe cose, sono costretto mio malgrado a darle ragione. Non si può scherzare con una malattia come il cancro, non si può scherzare con la prevenzione, che è una conquista».

E poi:

«Quando Grillo affronta certi temi svela un’ignoranza abissale. E simili sparate populiste attirano l’attenzione di chi nutre sospetto per le tecnologie contemporanee, quindi per le visite preventive che spesso sono anche costose».

Il sociologo Domenico De Masi:

«C’è un’ombra di oscurantismo in questo ragionamento. Quando arrivò l’energia elettrica, certi parroci terrorizzavano le povere donne di campagna sostenendo che la luce artificiale faceva abortire. E così avvenne con i primi telai meccanici. Per fortuna, stiamo vivendo in un’era in cui il rapporto con le tecnologie è buono».

E ancora:

«Che Grillo ha preso una clamorosa toppa, non solo politica ma anche mediatica. Una sortita del genere non gli aggiunge niente, anzi gli toglie molto. Escludo che donne normali, mediamente informate grazie appunto alle nuove tecnologie, possano dargli retta».

 

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MAMMOGRAFIA, COS’È –

La mammografia è una radiografia del seno umano per individuare la presenza di formazioni potenzialmente tumorali. L’esame viene effettuato tramite una bassa dose di raggi X comprimendo il seno tra due lastre. Solitamente si ricorre alla mammografia quando alla palpazione del seno si sospetta della presenza di un nodulo, ma anche per un test di screening per individuare la malattia prima che si manifesti. L’esame ha una durata breve, di 5-10 minuti, e non comporta particolari rischi, se non quelli legati ad una limitata esposizione ai raggi X. In Italia lo screening è gratuito per le donne adulte.

(Foto: Angelo Carconi / Ansa)