Omicidio Gianluca Monni: scomparso Stefano Masala, giovane di Nule

di Stefania Carboni | 11/05/2015

Gianluca Monni

C’è una pista per l’omicidio di Gianluca Monni che gli inquirenti ritengono sempre più credibile e porta ad un giovane di 28 anni, Stefano Masala, di Nule scomparso giovedì scorso. L’auto del padre, col quale era uscito il ragazzo, è stata trovata bruciata vicino a Pattada. Cellulare spento. Di Stefano nessuna traccia.

La classe vuota di Gianluca. (foto ANSA/ MARIA GIOVANNA FOSSATI)
La classe vuota di Gianluca. (foto ANSA/ MARIA GIOVANNA FOSSATI)

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GIANLUCA MONNI E STEFANO MASALA: LA LITE CON PISTOLA

– I genitori di Masala hanno contattato Chi l’ha visto. Stefano, con gravi problemi di salute è sempre stato un ragazzo gentile e disponibile. L’ipotesi è che il ragazzo possa esser stato raggirato da chi progettava di far del male al giovane ucciso a Nuoro. L’Unione Sarda parla di tre sospettati e di un movente che dimostra la conoscenza tra Stefano e Gianluca:

Due dei tre sospettati per il delitto Monni sono proprio del piccolo paese in provincia di Sassari che dista solo 30 chilometri da Orune. L’ipotesi investigativa si fonda su una lite scoppiata il 13 dicembre 2014 a Orune, in una sala da ballo, in occasione di Cortes Apertas. Lite in cui che avuto come protagonisti alcuni giovani di Orune (tra cui Gianluca Monni) e coetanei del paese del Goceano. Sembra ormai accertato che in quella occasione fosse presente anche Stefano Masala e, secondo gli investigatori, lo studente e lo scomparso quasi certamente si conoscevano.
In questa occasione uno dei ragazzi di Nule avrebbe fatto apprezzamenti pesanti alla fidanzata di Monni, non graditi da quest’ultimo che ha quindi reagito. Da qui la violenta discussione che sarebbe poi degenerata con la comparsa di una pistola puntata alla tempia dello studente di Orune, in suo aiuto sono accorsi i compaesani. C’è un altro elemento sotto la lente di ingrandimento degli investigatori dell’Arma: la macchina dello scomparso, una Opel grigia, e quella usata dai killer. Secondo alcuni testimoni, i sicari sarebbero scappati a bordo di una vettura grigio scura di piccola cilindrata.

Un risvolto inquietante è che gli assassini, dopo aver fatto sparire Stefano Masala, possano aver usato l’auto del giovane per compiere l’omicidio e fuggire. Il movente potrebbe stare tutto in quella serata di Cortes Apertas. Secondo le ricostruzioni in mano agli inquirenti un minorenne di Nule puntò la pistola sulla tempia di Gianluca Monni. Lui reagì, riuscì a disarmarlo e picchiarlo. Una offesa che non poteva rimanere impunita. «Temiamo che Stefano sia stato utilizzato, raggirato, non è capace di fare del male», assicurano i parenti al quotidiano Unione Sarda. Il tempo passa e il cerchio si stringe attorno al mistero sull’omicidio di Gianluca e la scomparsa del ventottenne di Nule.

(in copertina ANSA/ MASSIMO LOCCI)