vincenzo de luca
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Regionali Campania 2015, tutti i candidati delle liste di De Luca che imbarazzano il Pd

Ex forzisti e ed ex fascisti. Ed, in più, condannati o indagati per gravi reati. Ed anche trasformisti. Sono le accuse lanciate nei confronti di alcuni candidati insieriti nelle liste a sostegno di Vincenzo De Luca, che in Campania imbarazzano il Pd e la sua coalizione. In corsa per un posto da consigliere regionale nello schieramento dell’ex sindaco di Salerno, infatti, non ci sono solo personalità legate al centrosinistra. Proprio per lo schieramento variegato lo ‘sceriffo’ è finito negli ultimi al centro di aspre polemiche.

 

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LE LISTE DI DE LUCA, EX BERLUSCONIANI –

Tra i nomi più contestati dalla stampa e dagli stessi esponenti del centrosinistra ci sono innanzitutto coloro che sono già stati candidati nelle file di Forza Italia o Pdl, come l’ex prefetto Franco Malvano, oggi in corsa nella lista De Luca Presidente e nel 2006 proposto dalla Casa delle Libertà come sindaco di Napoli. C’è Teresa Ucciero, ex vice coordinatrice del Pdl a Caserta ed ora in lista con Campania in Rete. Spunta il nome di Alfonso Piscitelli, sindaco di Santa Maria a Vico eletto con Forza Italia, anche lui in lista per Campania in Rete. Stessa lista anche per Rosalia Santoro Turco, moglie di Nicola Turco, inquisito per camorra e referente di Nicola Cosentino. Dunque, una ex cosentiniana, proprio come Rosa Criscuolo, in corsa per Centro Democratico in provincia di Napoli. Enricomaria Natale, candidato per Campania in Rete a Caserta, non più tardi di un anno fa è stato candidato per il centrodestra alla guida del comune di Casal di Principe. Suo padre Mario, imprenditore, in passato è stato arrestato nell’ambito di un’operazione anticamorra ed è stato destinatario di un provvedimento di sequestro di beni del valore di circa 50 milioni di euro. Dalla destra storica proviene invece Carlo Aveta, che cinque anni fa fu eletto con La Destra di Storace e che rivendica con orgoglio il suo percorso da mussoliniano doc.

LE LISTE DI DE LUCA, CONDANNATI E INDAGATI –

Molto più vasta la lista di condannati o indagati. In lista con De Luca ci sono Mario Casillo e Nicola Marrazzo, consiglieri uscenti del Pd, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio per peculato nell’ambito della rimborsopoli napoletana. Con il Psi, intanto, corre Corrado Gabriele, altro consigliere uscente, in attesa del processo d’appello dopo una condanna a 4 anni per presunte violenze sessuali sulle figlie della sua ex compagna. In Campania Libera c’è invece Tommaso Barbato, ex senatore dell’Udeur che molti ricorderanno per lo sputo in aula a Palazzo Madama ad un compagno di partito. È indagato per voto di scambio. Con De Luca Presidente , ad Avellino, corre Carlo Iannace, chirurgo sotto processo per aver – secondo l’accusa – spacciato alcuni interventi estetici per  oncologici.

LE LISTE DI DE LUCA, TRASFORMISTI –

Dulcis in fundo, i candidati che spesso cambiano schieramento. A sostengo di De Luca c’è la lista dell’Udc di Ciriaco De Mita, ex ministro e presidente del Consiglio che nella legislatura in corso ha sostenuto il governatore Stefano Caldoro. E c’è anche l’ex deputato Bruno Cesario, uno dei Responsabili che nel 2010, ai tempi dello strappo di Gianfranco Fini, offrì insieme a Domenico Scilipoti una stampella a Silvio Berlusconi per evitare la caduta del governo. Ora è un candidato di De Luca in lista proprio con lo scudo crociato di De Mita.

(Foto: Giornalettismo)