Il centro profughi di CARA Mineo
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Chi guadagna dal business dei migranti

Il Centro CARA di Mineo

è una delle più grandi strutture per l’accoglienza dei profughi e dei migranti esistenti nel nostro Paese. Der Spiegel l’ha visitata, raccogliendo informazioni su chi tragga vantaggi economici anche significativi dal business dei profughi.

CARA MINEO –

La più grande tragedia del Mar Mediterraneo ha ucciso più di 800 persone. 19 dei 28 sopravvissuti sono ospitati nel centro CARA di Mineo. CARA è l’acronimo di centro di accoglienza per i richiedenti asilo, la funzione di questa struttura siciliana che era stata costruita per ospitare i militari americani. Secondo le fonti del ministero dell’Interno al CARA Mineo sono accolti 3241 profughi, provenienti da più di 30 Paesi. Si tratta di una delle più grande strutture in Europa, e secondo Der Spiegel permette bene di comprendere chi tragga vantaggio dal business dei migranti. Attorno al centro si è infatti creata una sorta di microeconomia dove sono molti coloro che guadagnano da questa drammatica situazione di disagio ed emergenza. Il lavoro nero favorisce l’economia locale, in particolare agricola. Ogni mattina decine di migranti escono da CARA Mineo e si offrono per lavorare nei campi, per raccogliere pomodori o arance. Guadagnano dieci euro al giorno, in nero ovviamente, molto meno degli italiani, ma molto di più rispetto ai 2,5 di paga giornaliera che spetta a ogni residente del centro di accoglienza. All’interno di Cara Mineo prosperano il commercio dei badge per l’entrata e uscita, così come diversi assistenti sociali hanno rivelato l’istituzione di un bordello e di un suk nella struttura.

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CHI GUADAGNA DA CARA MINEO – Questa microeconomia del centro non è però nulla se paragonata al business dell’accoglienza. L’Italia ha stanziato circa 100 milioni di euro per i costi di CARA Mineo. Il governo stanzia 34,60 euro al giorno per coprire il costo dell’assistenza dei profughi, che valgono circa 40 milioni di euro se si moltiplicano per i 3400 residenti della struttura siciliana. Un business molto interessante, tanto che Gianni Occhipinti, leader di Forza Italia in Sicilia, ha trasformato un suo night club in un centro di accoglienza per migranti. Molti hotel dell’isola accolgono i profughi, contando sui finanziamenti pubblici. Il caso Mafia Capitale ha mostrato la forte attenzione della malavita per questo tipo di attività economica. Meno visibile, ma molto diffusa secondo Der Spiegel, è l’affitto ai profughi di abitazioni possedute dalla criminalità organizzata. I Comuni non hanno strutture a sufficienza per l’accoglienza dei rifugiati, e non fanno molto domande. Case costruite per una tipica famiglia sono ora abitare da decine di profughi, che dormono per terra visto che manca lo spazio per i materassi. Tra i residenti del CARA Mineo ci sono stati anche diversi scafisti e organizzatori del traffico di migranti.

Photocredit: ANSA/FRANCO LANNINO