Gai Mattiolo assolto dopo 7 anni dall'accusa di bancarotta fraudolenta
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Gai Mattiolo assolto dopo 7 anni dall’accusa di bancarotta fraudolenta

Gai Mattiolo è stato assolto dopo sette anni dall’accusa di bancarotta fraudolenta insieme ad altre sette persone, tutte componenti del suo staff. A deciderlo è stata la decima sezione del Tribunale di Roma dopo una camera di consiglio di 30 minuti. Gli imputati sono stati assolti perché per un capo d’imputazione è sopraggiunta la prescrizione mentre le altre accuse sono cadute perché «il fatto non sussiste». Mattiolo era accusato di una bancarotta da un milione di euro e per lui l’accusa aveva chiesto una condanna a quattro anni e quattro mesi di reclusione.

Gai Mattiolo assolto dopo 7 anni dall'accusa di bancarotta fraudolenta
PINO FARINACCI / ANSA / PAL

GAI MATTIOLO, LE ASSOLUZIONI –

Il 5 dicembre 2008 la Procura di Roma ottenne l’arresto dello stilista romano diventato famoso a 19 anni con l’apertura di una boutique nel centro di roma. Insieme a Gaetano Mattiolo, questo il vero nome dello stilista oggi 47enne, sono stati assolti anche Giancarlo Tabegna, avvocato di fiducia del creatore di moda, ripudiato da Mattiolo, aggiunge il Corriere della Sera, pochi mesi prima dello scandalo concluso adesso in una bolla di sapone. Assolti anche l’amministratore Franco Sciunnacche, i consiglieri Christian Goeccking e Alain Jordy, la sorella dello stilista, Giada Mattioli, Attilio Vaccari e Alessandro Nicolais.

 

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GAI MATTIOLO, LE ACCUSE –

Gli imputati erano accusati di bancarotta preferenziale, reati finanziari e appropriazione indebita. Per l’accusa Mattiolo, Sciunnache e Tabegna sarebbero stati responsabili di un crac di oltre un milione di euro legato al dissesto economico di alcune aziende dello stilista. L’accusa aveva posto sotto la sua lente una distrazione di un milione e 549mila euro attribuita a Mattiolo, Tabegna e Sciunnacche a favore della «Gai Mattiolo Holding» per una compensazione tra crediti e debiti. Inoltre l’accusa contestava agli imputati una serie di royalties relative allo sfruttamento commerciale dei marchi «Gai Mattiolo» in Italia e all’estero del valore di 350mila euro. Entrambe le teorie sono state smontate dal Tribunale in 30 minuti.

L’AVVOCATO DI GAI MATTIOLO: «DECISO IL DISSEQUESTRO DEI BENI»

Tgcom 24 ha ripreso le parole di Domenico Leto e Astolfo d’Amato, rispettivamente legali di Gai Mattiolo e Giancarlo Tabegna. D’Amato ha espresso la propria soddisfazione mentre Leto ha aggiunto che «questa decisione restituisce un po’ di giustizia al mio assistito, anche perché il Tribunale ha disposto il dissequestro e la restituzione di tutti i beni sequestrati».

(Photocredit copertina PINO FARINACCI / ANSA / PAL)