Juventus-Real Madrid, le cinque sfide che hanno scritto la storia

di Maghdi Abo Abia | 24/04/2015

Juventus-Real Madrid, le cinque sfide che hanno scritto la storia

Juventus-Real Madrid. Si ripete la sfida tra la Vecchia Signora e i blancos che si re-incontrano per la diciassettesima (e diciottesima) volta in partite ufficiali, tutte in Champions League. Lo score è a favore dei madridisti con otto vittorie contro le sette della Juventus ed un solo pareggio, maturato nell’ultimo incontro giocato alla quarta giornata del primo turno di Champions League 2013-2014. I blancos in finale contro la Juventus vinsero una Champions nel 1998 ma nel 2003 i bianconeri sconfissero i Galacticos in semifinale con una partita perfetta. Ed ora si incontreranno in semifinale dopo 12 anni. Massimiliano Allegri riuscirà a ripetere l’impresa di Marcello Lippi?

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Juventus-Real Madrid, le cinque sfide che hanno scritto la storia
(Photo by Clive Mason/Getty Images)
  • Cabrini illude, Favero spegne il sogno

Novembre 1986. Juventus-Real Madrid. Si chiama ancora Coppa dei Campioni. La Juventus, campione d’Italia, affronta negli ottavi di finale di ritorno i vincitori della Liga dell’anno precedente. All’andata al Santiago Bernabeu i blancos conquistano la vittoria grazie a una zampata di Emilio Butragueño, attuale direttore delle relazioni istituzionali del club. Al ritorno la Juventus deve vincere con due goal di scarto. E a Torino la vittoria arriva ma solo per 1-0 grazia ad Antonio Cabrini al minuto 9. La rimonta sembra a un passo ma il Madrid resiste. Si va ai calci di rigore e il Real si afferma per 1-3, qualificandosi ai quarti. I madrileni verranno eliminati in semifinale dal Bayern Monaco, sconfitto in finale dal Porto. Questa è la sequenza che risulterà fatale ai bianconeri:

Sanchez (parato da Tacconi), Brio (parato da Buyo), Butragueño (goal), Vignola (goal), Valdano (goal), Manfredonia (parato da Buyo), Juanito (goal), Favero (fuori)

  • Del Piero-Padovano, prima pietra della Coppa 1996

Passano 10 anni. Ancora Juventus-Real Madrid, questa volta nei Quarti di Finale. All’andata i blancos hanno vinto ancora per 1-0, rete di Raul Gonzales Blanco. Bisogna evitare la ripetizione del ritorno a Torino, quando nel 1986 la Juventus venne eliminata ai calci di rigore. Stavolta invece la Vecchia Signora risolve tutto in 90 minuti grazie ai goal di Alessandro Del Piero e Michele Padovano. La chicca? Entrambe finirono la sfida in dieci per le espulsioni di Alkorta per il Madrid e di Torricelli per la Juventus. I bianconeri arrivarono in finale battendo l’Ajax.

 

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  • Predrag Mijatovic spegne il sogno bianconero

Passano due anni ed è ancora Juventus-Real Madrid, questa volta in Finale, giocata ad Amsterdam. Sarà la partita ricordata per il fuorigioco di Predrag Mijatovic che siglò il goal partita al minuto ’67. Sponda di testa di un compagno in area, il numero 8 è al di là della linea. Il guardalinee non si accorge della posizione del serbo e l’arbitro, il tedesco Krug, sembra coperto da Montero che aveva in carico il madrileno.

  • Alessandro Del Piero Re di Spagna

5 novembre 2008, fase a gironi. La Juventus di Ranieri va a trovare il Real di Schuster. La differenza tra le due squadre è molta ma i bianconeri hanno in campo il migliore di tutti, che splende ancora di più nella sua maglia oro. Alessandro Del Piero. Doppietta e saluto con ovazione dal Santiago Bernabeu. Una delle partite più belle della carriera di Pinturicchio, che a fine partita si commuove.

  • #seceranedved

Il capolavoro. Juventus-Real Madrid 3-1, semifinale di ritorno di Champions League, stagione 2002-2003. I bianconeri all’andata perdono al Santiago Bernabeu per 2-1 ma al ritorno giocano la partita perfetta. Trezeguet-Del Piero-Nedved, con il ceco di gran lunga migliore in campo. Ed è Nedved a fare la cosa più incomprensibile degli ultimi 20 anni. Si fa ammonire per un calcio da dietro a centrocampo ai danni di Guti Hernandez. L’arbitro, lo svizzero Maier, lo ammonisce. Era diffidato. Salterà la finale, persa, col Milan. E da 13 anni i bianconeri pensando a Manchester continuano a ripetere: “Se c’era Nedved…”.

(Photocredit copertina PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP/Getty Images)