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Il Movimento 5 Stelle vuole riabilitare Dante Alighieri

Sono passati 750 anni ma il Movimento 5 Stelle di Firenze ne è convinto, c’è una battaglia da affrontare e vincere. Attuale e inevitabile. Quale? «Riabilitare ufficialmente Dante Alighieri, mettere fine a un’ingiustizia secolare». Lo chiede la consigliera comunale grillina, Silvia Noferi che ha richiesto al comune la riabilitazione ufficiale del Vate, annullando di fatto la sentenza del 27 gennaio 1302 emessa contro la mente della Divina Commedia durante la faida tra guelfi e ghibellini. Al tempo il sommo poeta fu iscritto come falsario nei registri comunali, condannato a lasciare la Toscana per due anni, con distruzione e confisca dei beni ed esclusione a vita da ogni carica pubblica.

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M5S VUOLE RIABILITARE DANTE, MA IL COMUNE …-

Una condanna che il Movimento fiorentino ha definito «senza nessun elemento di prova, ma solo sulla voce pubblica». La consigliera Silvia Noferi ha ricordato come già nel 2008 il consiglio comunale approvò una mozione per «la riabilitazione ufficiale della figura del poeta ma a distanza di quasi sette anni non c’è ancora nessun documento ufficiale». Nei mesi scorsi M5S ha presentato anche un’interrogazione sull’argomento. Il Comune, tramite l’assessora alla Educazione, all’Università e alla Ricerca e vice sindaca Cristina Giachi, sembra non essere dello stesso parere. Una riabilitazione formale? Superflua. «Tutti ormai riconoscono il valore del Sommo Poeta e non sono necessarie riabilitazioni ufficiali, tanto più che la città di Firenze sta organizzando le celebrazioni per l’anniversario dei 750 anni dalla nascita», ha sottolineato Giachi. Eppure Noferi non molla. Sul Suo profilo Facebook capeggia una nota: «Leggere oggi le motivazioni della sentenza e la gravità delle pene comminate a lui e alla sua famiglia stride con quanto ogni giorno apprendiamo dalle cronache nazionali e con la soddisfazione che riserviamo a quei rari casi in cui chi si macchia di reati gravissimi, riesce, in un sussulto di orgoglio o convenienza politica, a dare, al massimo, le dimissioni».
«Non emettere atti ufficiali – conclude il post – per rimediare a quanto ingiustamente comminato vuol dire tenersi fuori dalla Storia, quella fatta da pochi uomini e poche parole ma da grandi ideali. Abbiamo ripresentato un’ulteriore mozione per la riabilitazione di Dante Alighieri e attendiamo l’abituale bocciatura per dimostrare, se ancora ce ne fosse bisogno, quanta poco amore per la cultura si nasconda in realtà in Palazzo Vecchio».

guarda la nota M5S:

(In copertina ritratto di Alighieri, 01 gennaio 1753. Foto Universal History Archive/UIG via Getty Images)