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Loredana Berté shock: «Ho avuto un babbo bastardo: per un 4 in inglese Mimì rischiò la vita»

«Purtroppo mi ricordo tutto. Mimì mi diceva che aveva un buco nero al posto dell’infanzia, io invece a sei anni mi ricordavo già tutto». Comincia così il racconto di Loredana Berté nel salotto del Maurizio Costanzo Show, dove è stata ospite ieri sera nella puntata dedicata al tema della famiglia. La cantante ripercorre la sua storia famigliare, tra un padre violento e una madre assente.

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Photocredit: Mediaset/Maurizio Costanzo Show

LOREDANA BERTÉ: «HO AVUTO IL CLASSICO PADRE PADRONE» –

Loredana Berté non si censura:

Sono stata fortunata a imparare subito a non prendere botte, perché era il classico padre padrone… O babbo bastardo. Non l’ho mai chiamato né padre né in nessuna maniera. […] Mi sono arrabbiata dopo che per un quattro in inglese mia sorella Mimì ha rischiato la vita, perché è scappata di casa per il terrore di prendere le botte ed è rimasta per quattro giorni in mezzo a dei rovi, tutta ferita. L’hanno ritrovata in stato di shock. Quando è nata l’ultima… Lui, odiando le donne, non gli è capitato il figlio maschio. L’unico maschio doveva essere fra me e Mimì, ma purtroppo lui aveva l’abitudine di prendere a calci la madre durante l’ultimo mese di gestazione. Con noi non c’è riuscito, provava di tutto, veleni vari… ma io sono sopravvissuta, come Mimì e le altre due. Uno non ce l’ha fatta, era l’unico maschio. Da quel giorno se ne andò di casa. E noi tutti contenti: “Finalmente se n’è andato qualcuno”.

 

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LOREDANA BERTÉ: «MIMÌ È STATA LA MIA UNICA FAMIGLIA» –

Ma la serenità tarda comunque ad arrivare. Prosegue Loredana:

Io e Mimì speravamo che ci fosse qualche altra defezione, perché questo nucleo famigliare per noi era assolutamente sconosciuto. Eravamo convinte che ci avessero scambiato di letto, perché non c’entravamo niente. La madre era un’altra bambina, perché si è sposata a quindici anni e a sedici aveva già una figlia. Quando è morta mia madre sono andata al suo funerale per vederla sotterrare. Mi dispiace di essere impopolare ma è così. Ho avuto una madre che non è stata una madre. Ci ha lasciate in mezzo a una strada, me e Mimì, dopo vent’anni di lavoro duro per comprarci una casa che avevamo intestato a lei. Invece dopo un anno io ero in America, Mimì era in tournée, io sono tornata in taxi […] e lei aveva venduto la casa lasciandoci in mezzo a una strada.

Le uniche parole dolci le riserva alla sorella Mia Martini, detta Mimì, un ricordo venato di dolore:

Mi sono trasferita a Milano e lì ho ritrovato Mimì, l’unica famiglia che abbia mai avuto.

(Photocredit copertina: