Striscioni contro la mamma di Ciro Esposito, Daspo per 4 ultrà della Roma

di Redazione | 18/04/2015

Roma-Atalanta, riaperta la Curva Sud laterale dopo gli striscioni contro la madre di Ciro Esposito

Quattro ultrà giallorossi, ritenuti responsabili di avere esposto gli striscioni contro la mamma di Ciro Esposito, in occasione della partita Roma-Napoli disputata lo scorso 4 aprile, sono stati identificati e saranno sottoposti al Daspo in base alla legge che ha imposto nuove regole sulle manifestazioni sportive. Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Interno Angelino Alfano. «In base all’articolo 2 della legge che ho fortemente voluto e che ha imposto nuove regole sulle manifestazioni sportive – ha spiegato Alfano – i quattro ultrà saranno sottoposti al Daspo da parte della Questura di Roma che ringrazio per il lavoro svolto e per l’impegno che i nostri poliziotti mettono per aprire gli stadi a tutti, alle gente che ama lo sport, alle famiglie».

 

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STRISCIONI CONTRO LA MAMMA DI CIRO, LA STORIA –

Precisamente, durante Roma-Napoli, furono esposti in curva allo stadio Olimpico degli striscioni che riportavano pesanti affermazioni contro Antonella Leardi, la madre di Ciro Esposito, il tifoso napoletano morto in seguito agli scontri avvenuti nei pressi dello stadio prima della finale di Coppa Italia dello scorso anno (3 maggio) tra Napoli e Fiorentina. «Che cosa triste… lucri sul funerale con libri e interviste!», si leggeva su alcuni di essi, con riferimento al libro scritto dalla Leardi. In un altro striscione poi si leggeva: «C’è chi piange un figlio con dolore e moralità e chi ne fa un business senza dignità».

(Foto di copertina: Ansa / Alessandro Di Meo)