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Papa Francesco incontra Sergio Mattarella, ecco perché

Papa Francesco incontra in Vaticano Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana: un incontro molto franco, quasi dal tono informale, tra due esponenti che condividono la stessa visione del cattolicesimo: molta attenzione ai temi sociali, cessazione delle ostilità sulle tante questioni etiche e sensibili che sono state la principale pietra di scandalo del rapporto fra Chiesa e Stato italiano negli ultimi vent’anni.

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PAPA FRANCESCO INCONTRA SERGIO MATTARELLA –

Il presidente della Repubblica Italiana è stato ricevuto cordialmente in mattinata nei palazzi apostolici.

Scrive l’Ansa che “Il presidente – che nel cortile di San Damaso è stato accolto dal prefetto della Casa Pontificia mons. Georg Gaenswein, – è accompagnato dalla figlia Laura e da cinque nipoti. Il seguito ufficiale è guidato dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni con la consorte, Emanuela Mauro”. Il colloquio privato fra i due è durato una ventina di minuti nei quali sono stati toccati molti dei punti che stanno più a cuore sia al Pontefice che al presidente della Repubblica: principalmente l’attenzione alla lotta alla povertà, al lavoro, prima e sopratutto in Italia.

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PAPA FRANCESCO: ATTENZIONE A LAVORO E AMBIENTE

Il discorso che Papa Francesco ha rivolto a Mattarella affronta in particolare le problematiche della disoccupazione.

La carenza di lavoro per i giovani diventa un grido di dolore che interpella i pubblici poteri, le organizzazioni intermedie, gli imprenditori privati e la comunità ecclesiale, perché si compia ogni sforzo per porvi rimedio, dando alla soluzione di questo problema la giusta priorità. Nella disponibilità del lavoro risiede infatti la stessa disponibilità di dignità e di futuro. Per un’ordinata crescita della società è indispensabile che le giovani generazioni, tramite il lavoro, abbiano la possibilità di progettare con serenità il loro futuro, affrancandosi dalla precarietà e dal rischio di cedere a ingannevoli e pericolose tentazioni.

Passaggi anche sulla cura dell’ambiente, su Expo, sulla sostenibilità.

Tra pochi giorni si aprirà a Milano l’Esposizione Universale, che ha come tema: “Nutrire il pianeta. Energie per la vita”. L’evento dell’Expo sarà un’importante occasione in cui verranno presentate le più moderne tecnologie necessarie a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto dell’ambiente. Possa esso contribuire anche ad approfondire la riflessione sulle cause del degrado ambientale, in modo da fornire alle autorità competenti un quadro di conoscenze ed esperienze indispensabile per adottare decisioni efficaci e preservare la salute del pianeta che Dio ha affidato alla cura del genere umano.

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UNA CHIESA DIVERSA

Ugo Magri sulla Stampa stamattina ha notato come questo sia il primo incontro che un presidente della Repubblica cattolico fa con un pontefice, dopo i “laici” Ciampi e Napolitano. Nel frattempo, le due sponde del Tevere si sono “molto distanziate”, per scelta, prima di tutto, proprio del Vaticano.

La Chiesa ormai si espande in Asia e nelle Americhe, dunque non ha il tempo né la voglia di intromettersi nelle cose italiane, come l’accusavano un tempo i mangiapreti. Perfino argomenti su cui massima sarebbe stata la vigilanza ecclesiastica, tipo il divorzio breve o il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, hanno perso molta attrattiva agli occhi del Vaticano. Si racconta che certi nostri politici avevano cercato nei mesi scorsi una sponda da quelle parti con l’obiettivo di stoppare le riforme in arrivo, ma inutilmente. «Sono affari vostri che non ci riguardano», pare sia stata la risposta.

Due personalità diverse ma molto affini in un tempo molto particolare sia per la storia della Chiesa che per quella dell’Italia: Papa Francesco e Sergio Mattarella, interpreti di un cattolicesimo molto più orientato alle questioni sociali che alla difesa ossessiva dei “valori non negoziabili” che, ha già detto Francesco in passato, sono espressioni che lui “non ha mai gradito”.