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L’epico scontro Scanzi-Santanchè a Otto e Mezzo: «A lei l’autobus è caduto in testa»

Viva scambio di opinioni tra Daniela Santanchè e Andrea Scanzi, entrambi ospiti di Lilli Gruber a Otto e Mezzo nella puntata andata in onda ieri sera. La discussione entra nei vivo quando la deputata di Forza Italia dice di «vergognarsi» del fatto che ci sia un’aula dedicata a Carlo Giuliani: «Mi vergogno da madre, perché non vorrei mai che mio figlio considerasse Giuliani un eroe – dice la Santanchè, mentre Scanzi scuote la testa dall’altro lato dello split screen – Non vorrei mai che mio figlio considerasse eroe chi prende in mano un estintore e cerca di fracassare la testa a un servitore dello stato, a coloro che ci difendono».

Foto: YouTube/La 7 Attualità
Foto: YouTube/La 7 Attualità

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«L’AUTOBUS LE È CADUTO IN TESTA» –

Scanzi commenta che «se togliessero le falsità a quel che dice non rimarrebbe niente». E ne nasce un acceso botta e risposta:

Santanchè: Senta, io non parlo con i direttori artistici
Scanzi: E io non parlo con i buffoni, quindi non posso parlare con lei, ma lei non può insultare la memoria di Carlo Giuliani, ha fatto una ricostruzione che non sta né in cielo né in terra…
Santanchè: Ci sono i filmati da vedere…
Scanzi: Santanchè, lei passa troppo tempo su Twitter a chiedere quando cadono gli autobus. Glielo dico io: L’autobus le è caduto sul cervello e quei due neuroni li ha sdraiati.
Santanché: Faccia teatro, che era il suo grande sogno e poi l’hanno trombato

 

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(Photocredit copertina: YouTube/La 7 Attualità)