Ballarò: la “rissa” verbale tra Alessandro Gassmann e Giorgia Meloni

di Valentina Spotti | 15/04/2015

Scoppia la tensione nello studio di Ballarò: durante la puntata andata in onda ieri sera Massimo Giannini ha avuto il suo bel daffare a tenere a freno un’improvviso “flame” tra Giorgia Meloni e Alessandro Gassmann, quest’ultimo presente per parlare del suo nuovo film ma anche per raccontare la propria esperienza tra i profughi siriani ospiti nei campi di accoglienza libanesi in qualità di ambasciatore dell’Alto Commissariato dell’Onu per i Rifugiati.

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gassmann meloni ballarò
Photocredit: Rai3/Ballarò

LA “RISSA” TRA GASSMANN E GIORGIA MELONI –

L’attore ha sottolineato come in Libano i profughi in fuga dalla Siria ricevano un’accoglienza dignitosa cosa che, aggiunge Gassmann, non si può dire dei centri di accoglienza italiani. «È un problema di cui dobbiamo farci carico». Una frase, questa, che ha innescato l’immediata reazione della Meloni, presente tra gli ospiti in studio, che replica dando inizio al botta e risposta:

Meloni: Dobbiamo farcene carico, chi?
Gassmann: Noi tutti.
Meloni: No, perché l’Italia non ce la può fare da sola
Gassmann: L’abbiamo capito, noi vi vediamo da mesi in televisione a dire sempre le stesse cose…

 

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«IO VI PAGO, QUINDI VI GIUDICO» –

E scoppia la zuffa: la leader di Fratelli d’Italia, alzando esponenzialmente il tono di voce, ribadisce la necessità che l’intera Europa si faccia carico del problema dei migranti, permettendo loro di poter circolare liberamente in tutti gli stati dell’Unione senza dover per forza essere costretti a fare domanda di asilo nel paese di accoglienza. E poi attacca, rivolgendosi anche al vicino Casarini, che quella fatta da Gassmann è solo demagogia, perché «nei vostri quartieri snob i migranti non ci sono, vanno nelle periferie, a Tor Sapienza». E ancora: «Cerchiamo di non giudicare quello che facciamo», chiosa la Meloni. Ma è una frase che offre un nuovo assist a Gassmann:

Io vi giudico perché vi pago e quindi vi giudico quanto mi pare. È chiaro questo? Perché siete giudicati da noi che vi paghiamo per quello che fate, deve essere chiaro.

Guarda il video: (Minuto 00:26:30)

(Photocredit copertina: Rai3/Ballarò)